LA DAME AUX CAMÉLIAS

André Calmettes, Henri Pouctal

T. ing.: Camille; Sog.: dall’omonima pièce di Alexandre Dumas; Scen.: Henri Pouctal; Int.: Sarah Bernhardt (Marguerite Gauthier), Lou Tellegen (Armand Duval), Paul Capellani (Sadoul), Suzanne Seylor; Prod.: Le Film d’Art 35mm. L.: 335 m. D.: 16’ a 18 f/s.

 

info_outline
T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

L’uscita di La Dame aux camélias, primo film narrativo della Bernhardt, suscitò un enorme clamore sia in Europa che in America. Il film vede la Bernhardt nello stesso ruolo che aveva interpretato con successo a teatro nel 1881 (durante la sua prima tournée americana), e sfrutta molti dei suoi tratti tipici: l’ampia gestualità teatrale, i costumi e i movimenti sinuosi basati sul motivo dell’arabesque, la sua celebre “morte in piedi”, l’utilizzo di un protagonista maschile attraente e più giovane di lei e un’implicita adesione alle istanze dei drammaturghi francesi (qui, come noto, quelle di Alexandre Dumas figlio). Per la sua unione di elementi teatrali e cinematografici, il film fu considerato parte del crescente tentativo (mal indirizzato) di legittimare l’industria cinematografica. È vero che la Bernhardt sapeva come attirare la classe media a teatro, ma era anche un’attrice famosa, pronta a confrontarsi con i nuovi mezzi che si stavano diffondendo. La Dame aux camélias incarnava lo spirito dell’Art Nouveau, galvanizzando l’attenzione proprio perché sfidava e sovvertiva il ritmo, il significato e la durata della performance teatrale dal vivo.

Victoria Duckett

Copia proveniente da

Restaurato nel 1985 a partire da un positivo nitrato