JEANNE DORÉ

Louis Mercanton, René Hervil

Sog.: dall’omonima pièce di Tristan Bernard; Scen.: Louis Mercanton; Int.: Sarah Bernhardt (Jeanne Doré), Raymond Bernard (Jacques Doré), M. Marie de Lisle (Robert Doré), Mlle. Costa (Louise), Mlle. Seylor (Mme. Tissot); Prod.: Eclipse 35mm. L.: 1594 m. D.: 77’ a 18 f/s.

 

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Questo film segnò un netto cambiamento rispetto alle rappresentazioni storiche che avevano inizialmente avvicinato la Bernhardt al cinema narrativo. Per la prima volta la vediamo allontanarsi dall’evidente artificiosità dei suoi primi costumi e set teatrali. Ora la Bernhardt veste i panni umili di moglie e madre che, in seguito al suicidio del marito, diventa titolare di un negozio di provincia e si trova ad affrontare i problemi di allora, legati al gioco d’azzardo, alla sua condizione di madre sola, all’adulterio, alla violenza criminale. Girato poco dopo l’amputazione della sua gamba destra, il film rappresentò un tentativo di mantenere alta la visibilità di un’attrice per la quale le tournée internazionali e le rappresentazioni teatrali dal vivo non erano più (evidentemente) un’opzione praticabile. Come illustrò una recensione del New York Times, “Prima della distribuzione del film, gli accordi hanno previsto che venisse eliminata dal film ogni prova del fatto che la Bernhardt zoppicasse per via della sua gamba artificiale. In tutte le scene in cui è presente, l’attrice viene mostrata seduta o in piedi, e non appena inizia a camminare si ricorre immediatamente a espedienti come flashback, inserti o didascalie”.

Victoria Duckett

Copia proveniente da