IN WHICH WE LIVE: BEING THE STORY OF A SUIT TOLD BY ITSELF

Richard Massingham

Scen.: Richard Massingham, Henry de Rochefort; F.: Alex Strasser; Mu.: H. J. Roeber; Int.: John Carol (John), Rosalyn Boulter (Mary), Reginald Beckwith (Biffin), Richard Massingham (l’uomo nel bar), Beatrix Thomson; Prod.: Richard Massingham, Lewis Grant Wallace, per Public Relationship Films and Ministry of Information 35mm. D.: 13’. Bn.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Durante la guerra le donne inglesi venivano tempestate da manifesti, volantini e filmati che le invitavano a “riadattare e riparare”, e a risparmiare le poche risorse disponibili rammendando i vecchi vestiti. Di tutte queste campagne, nessuna è più fantasiosa di In Which We Live di Massingham, la cui voce narrante è quella di un abito da uomo che ricorda i dodici anni passati assieme al suo proprietario, un uomo a volte trasandato di nome John. Alla fine, messo di fronte alle forbici e alla prospettiva della rinascita, l’abito cita Shakespeare. “Dormire, sognare, forse...”. Altri paesi durante la guerra fecero i conti con la scarsità delle materie prime, ma solo la Gran Bretagna, e solo Massingham, forse, usarono uno humour così bizzarro per fare arrivare il messaggio.

Geoff Brown

 

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