IL BACIO DELLA GLORIA

Sc.: Louis Z. Rollini. Cast: Ettore Berti (il generale Barbaresco), Guido Brignone (Gustavo Panelli), Paola Monti (Francesca). Prod.: Film d’Arte Italiana; 35mm. L. or.: 510 m. D.: 21’ a 16 f/s.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

La realizzazione di film patriottici non è una rarità nel panorama della produzione FAI. Il bacio della gloria è uno di questi, insieme a Armi e amori (1913) e Per la Patria! (1915).
«Nel discorso della Corona, che inaugurava la XIV Legislatura, il Sovrano d’Italia accentuando e sottolineando con la voce il periodo che tramandava alla storia la gloriosa conquista della Libia, inviava un caldo saluto ai valorosi che combatterono ed agli eroi che caddero per la grandezza della Patria. Come risposta degna dell’Augusta parola, la Casa Pathé ha pubblicato, subito dopo, questa patriottica film, che riassume uno dei tanti episodi di valore che ornarono di gloria le nostre bandiere. […] La fotografia è meravigliosa, diafana, a luci tangenti, quasi stereoscopa, ed illustra così armonicamente intonata, ambienti, panorami, scene, che rispondono all’altezza del soggetto, […] e che l’arte cinematografica, pertanto, ha saputo baciare con il vivido raggio di uno schermo luminoso.» («Rivista Pathé», Milano, 14/12/1913)

Il film presenta un’interessante scena di battaglia caratterizzata da una lunga serie di campi e controcampi tra le armate nemiche. «L’obiettivo ha preso i due campi nemici, gli arabi che fra le palme delle dune insidiano i nostri, e gli Italiani, che esauriti i grossi pezzi di guerra, innestano la baionetta e li inseguono alle calcagna. Mai, nelle cinematografie che riproducevano l’azione della campagna Libica, noi abbiamo potuto vedere il campo nemico, e scrutare tra le file turco-arabe, la loro insidiosa strategia; in questa film la doppia azione dei combattenti, mostrataci simultaneamente, riesce di un sommo ed emozionante interesse, ed è una vera novità.» («Rivista Pathé», 14/12/1913)

Il bacio della gloria ebbe larghi consensi, sia da parte del pubblico sia da parte della critica, che si soffermò a lodare la bravura degli attori e la bellezza della fotografia, ma orientò la sua attenzione soprattutto sulla capacità del film di suscitare «sentimenti caldi di amor di Patria».

La copia, priva di alcuni quadri, è stata restaurata a partire dal negativo originale nitrato ritrovato alla Cinémathèque Française. Le didascalie, assenti dal negativo, sono state ricostruite grazie al ritrovamento della sceneggiatura originale del film, conservata presso la Bibliothèque Nationale de France, Département des Arts du Spectacle, e tradotte in italiano.

Alessia Navantieri, Michele Canosa

Copia proveniente da

Restauro realizzato da

Restaurato nel 2002 presso L’Immagine Ritrovata