BROADWAY

Paul Fejos

Sog.: dall’omonimo musical di Philip Dunning e George Abbott. Scen.: Edward T. Lowe, Jr., Charles Furthman. F.: Hal Mohr, Frank H. Booth. M.: Robert Carlisle, Edward L. Cahn, Maurice Pivar. Scgf.: Charles D. Hall. Mus.: Howard Jackson. Int.: Glenn Tryon (Roy Lane), Evelyn Brent (Pearl), Merna Kennedy (Billie Moore), Thomas Jackson (Dan McCorn), Robert Ellis (Steve Crandall), Leslie Fenton (‘Scar’ Edwards). Prod.: Carl Leammle Jr. per Universal Pictures Corp. 35mm. D.: 104'. Bn.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Con le sue 603 repliche a Broadway nel 1926, il musical di George Abbott e Philip Dunning era stato un clamoroso successo teatrale, lodato per il suo gergo urbano contemporaneo e l’ambientazione realistica nel mondo della malavita. Intuendo che sarebbe stato un perfetto trampolino di lancio per il sonoro, il capo della Universal Carl Laemmle se ne aggiudicò i diritti per 225.000 dollari. Dopo il trionfo critico e artistico di Primo amore (1928), il produttore Carl Laemmle Jr. e il regista Paul Fejos furono incaricati di trasformare il celebre materiale teatrale nel secondo film interamente parlato della Universal. Fejos però capì che quella storia infarcita di dialoghi sui sogni di gloria di un cantante e ballerino non aveva il respiro e la portata che servivano a una produzione Universal di grande richiamo, e decise di dilatare il film con l’aggiunta di numeri musicali e sequenze ambientate nel locale notturno.
Per il Paradise Night Club, costruito nel più grande teatro di posa adattato per il sonoro della Universal, lo scenografo Charles D. ‘Danny’ Hall progettò un suggestivo set d’ispirazione cubista, e il finale del film fu valorizzato da una sequenza in Technicolor a due colori. Per vivacizzare ulteriormente le scene nel cabaret, Fejos e il direttore della fotografia Hal Mohr fecero fabbricare una sofisticata piattaforma mobile chiamata gru Broadway. La meraviglia ingegneristica costò 50.000 dollari, era lunga sette metri e mezzo, pesava ventotto tonnellate e poteva muoversi in maniera fluida e rapida in tutte le direzioni, permettendo all’operatore di filmare da qualsiasi altezza e angolazione. Per ammortizzare l’investimento, la gru fu riutilizzata più volte dalla Universal, soprattutto in All’Ovest niente di nuovo e King of Jazz. Broadway ebbe lo strabiliante costo di produzione di un milione e mezzo di dollari, e malgrado alcune buone recensioni non incontrò il favore del pubblico, per il quale le storie ambientate nel mondo dello spettacolo non erano più una novità.

James Layton e David Pierce

Copia proveniente da

Questa nuova copia di Broadway è stata stampata dal negativo camera originale bianco e nero. I due minuti del finale in Technicolor – finora disponibili solo in copie sbiadite e opache – sono stati sottoposti a restauro digitale dalla Universal utilizzando i migliori elementi a colori disponibili conservati dal Magyar Nemzeti Digitális Archívum és Filmintézet (MaNDA)