The Shamrock Handicap

John Ford

T. it.: La corsa a ostacoli di Shamrock; Sog.: Peter B. Kyne; Scen.: John Stone; Didascalie: Elizabeth Pickett; F.: George Schneiderman; Int.: Janet Gaynor (Sheila O’Hara), Leslie Fenton (Neil Ross), J. Farrell MacDonald (Cornelius O’Shea), Louis Payne (Signor Miles O’Hara), Claire McDowell (Molly O’Shea), Willard Louis (Orville Finch), Andy Clark (“Chesty” Morgan), Georgie Harris (Bennie Ginsburg), Ely Reynolds (Virus Cakes), Thomas Delmar (Michael), Il primo John Ford / Early John Ford 63 Brandon Hurst (procuratore); Prod.: William Fox; Pri. pro.: 2 maggio 1926. 35mm. L. or.: 1732 m. D.: 67’ a 23 f/s. Bn.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Con doppia ambientazione irlandese e statunitense, The Shamrock Handicap è un altro film sulle corse dei cavalli efficace ma relativamente impersonale, nonostante si situi sullo sfondo della terra ancestrale di Ford. La diva della Fox, Janet Gaynor, interpreta Lady Sheila O’Hara, affascinante figlia di un proprietario terriero squattrinato (Louis Payne) che porta in America la sua purosangue Dark Rosaleen per farla partecipare a una corsa chiamata Shamrock Handicap. Malgrado il titolo (lo shamrock è il simbolo dell’Irlanda) non c’è alcuna enfasi su pregiudizi anti-irlandesi, ma il film è ricco di umorismo etnico, in gran parte stereotipato. Il dono di Ford per il paesaggio si manifesta a più riprese in questo film fotografato magnificamente da George Schneiderman, che trae il massimo dall’ambientazione pastorale della Contea di Kildare.
Basato su un soggetto di Peter B. Kyne (meglio conosciuto per il romanzo western The Three Godfathers, filmato due volte dallo stesso Ford), The Shamrock Handicap descrive le difficoltà finanziarie dell’Irlanda senza però mai accennare al passato recente della Guerra d’Indipendenza e della Guerra Civile. La sua visione romantica e lussureggiante dell’Irlanda come paradiso perduto è un precoce esempio dello schema che Ford avrebbe seguito nei suoi film più famosi sull’Irlanda, in particolare The Quiet Man. Questo muto ha spesso un’aria malinconica, ma è privo della profondità emotiva raggiunta da Ford nei film più tardi. La parte di The Shamrock Handicap ambientata in America narra le fatiche di coloro che furono coinvolti nella diaspora irlandese, ma la trama dà un senso di speranza spesso minato dalle dolenti immagini di Ford. J. Farrell MacDonald, nei panni dell’addestratore di cavalli, è come sempre un piacere per gli occhi e l’oggetto del sincero amore di Janet Gaynor, Leslie Fenton, è un fantino azzoppato che gareggia nella corsa a ostacoli, momento culminante del film.

Copia proveniente da

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