6 HOURS TO LIVE

William Dieterle

Sog.: dal racconto Auf Wiedersehen di Morton Gordon e Morris Barteaux. Scen.: Bradley King. F.: John F. Seitz. M.: Ralph Dixon. Scgf.: William Darling. Int.: Warner Baxter (Paul Onslow), Miriam Jordan (Valerie von Sturm), Irene Ware (la prostituta), Beryl Mercer (la vedova), John Boles (Karl Kranz), George Marion Sr. (prof. Otto Bauer), Halliwell Hobbes (barone Emil von Sturm), Edward McWade (Ivan), John Davidson (Kellner). Prod.: Fox Film Corporation 35mm. D.: 78’. Bn.
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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Assassinato da ignoti prima di una votazione decisiva a una conferenza mondiale sul commercio, un diplomatico (Warner Baxter) viene riportato in vita per sole sei ore da uno scienziato ribelle, e in quel breve lasso di tempo deve trovare il suo assassino, dire addio all’amata (Miriam Jordan), donare la sua fortuna a una prostituta pentita (Irene Ware), consolare una madre in lutto (Beryl Mercer) con presagi di vita nell’aldilà e votare coraggiosamente a favore della pace nel mondo. Uno dei più sorprendenti tra i vari film pacifisti prodotti dagli studios hollywoodiani all’inizio degli anni Trenta, 6 Hours to Live evoca la Conferenza per il disarmo di Ginevra convocata nel 1932 dalla Società delle Nazioni, che si proponeva, come scrisse Franklin D. Roosevelt, di “eliminare completamente il possesso e l’uso degli armamenti che rendono possibile la riuscita di un attacco”. Anche se la conferenza (che quando uscì il film, il 16 ottobre 1932, era di grande attualità) si indirizzava soprattutto al temuto riarmo della Germania, il film è un ulteriore esempio dell’affinità della Fox con il cinema tedesco, e fu uno dei tre titoli firmati per la compagnia da William Dieterle – esperto regista di Weimar ed ex attore di Murnau –, prima di passare con un contratto a lungo termine alla Warner Bros. Qui Dieterle collabora con il direttore della fotografia John F. Seitz per impregnare il film di un denso chiaroscuro e di una strana atmosfera ultraterrena, prefigurando l’algido misticismo di opere successive quali L’oro del demonio (1941) e Il ritratto di Jennie (1949). Benché oggi ampiamente dimenticato (forse perché tanti suoi film scomparvero nel rogo dei magazzini della Fox), Warner Baxter era uno degli interpreti più popolari della Fox, e nella seconda edizione degli Academy Awards, nel 1930, aveva vinto l’Oscar come miglior attore per la produzione Fox Movietone In Old Arizona (Notte di tradimento).

Dave Kehr

Copia proveniente da

Copia di conservazione 35mm realizzata da MoMA con il sostegno finanziario di 20th Century Fox e Turner Classic Movies