Dom

30/08

Teatro Comunale di Bologna > 16:00

LA CINTURA DELLE AMAZZONI

Mario Guaita-Ausonia

Introduce Micaela Veronesi

Accompagnamento all’arpa di Eduardo Raon

Precede:
DANSES À CARACTÉRE À LA SCALA DE MILAN

Info sulla
Proiezione

Domenica 30/08/2020
16:00

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Modalità di ingresso

Tariffe del Festival

LA CINTURA DELLE AMAZZONI

Scheda Film

Lo avevamo incontrato nel ruolo d’uno Spartaco di leggera goffaggine (nel suo primo successo, del 1913), è stato un piacere scoprire nel Mario Guaita-Ausonia del 1920 il più attraente ‘forzuto’ tra i vari Maciste, Galaor e Sansone che popolavano il cinema italiano dell’epoca. Guaita è in realtà qualcosa di meglio di un ‘forzuto’: è un vero attore-divo, bello e con un magnifico corpo. Sarebbe un delitto svelare il finale di La cintura delle Amazzoni (film dato per scomparso e in realtà conservato, in perfetta salute, al Národní filmový archiv), dunque niente spoiler – solo una promessa di divertimento, eleganza e allusioni erotiche. E un pensiero riconoscente alla sceneggiatrice, Renée Deliot.

Mariann Lewinsky

Renée Deliot (1881-1960) è stata sceneggiatrice e compagna di Mario Guaita (con cui ha anche collaborato alla regia, stando alla testimonianza dell’operatore Fiorio che lavorò con la coppia in Francia). Sebbene la loro relazione sia durata trentasette anni, hanno potuto sposarsi soltanto in tarda età, nel 1955. Deliot aveva incontrato Guaita nel 1919, anno in cui i due avevano iniziato a collaborare con la casa di produzione De Giglio di Torino. Guaita era celebre dal 1910 quando aveva iniziato a esibirsi con il Trio Ausonia in prove atletiche di forza fisica e in tableaux vivant, e nel 1912 aveva iniziato a recitare nel cinema con lo pseudonimo di Ausonia. La prima sceneggiatura scritta da Deliot è L’atleta fantasma (1919), con la quale la scrittrice dimostra di avere già una completa padronanza della tecnica e della narrazione per immagini. Le storie sono ispirate da testi di vario genere: dalla narrativa popolare come da quella colta, dalle cronache dei quotidiani e dai melodrammi teatrali. In Italia la coppia realizza oltre dieci film in soli quattro anni – tra questi anche Atlas (1920) e La cintura delle Amazzoni – e nel 1923 emigra in Francia dove continua a produrre con lo stesso ritmo fino al 1926. Deliot costruisce il personaggio di Ausonia come un gentiluomo forzuto, affascinante e di buon cuore, una specie di Superman ante-litteram, un po’ a metà tra Arsene Lupin e Fantomas. In ogni film è evidenziato il suo corpo forte e muscoloso, e la scrittura mette sempre in evidenza le sue prodezze atletiche. È inoltre importante sottolineare come i personaggi femminili scritti da Deliot mostrino a loro volta forza fisica e coraggio e siano spesso donne moderne e dinamiche, che interpretano ruoli attivi accanto all’eroe maschile.

Micaela Veronesi, Renee Deliot, in Monica Dall’Asta, Jane Gaines, Radha Vatsal (a cura di), Women Film Pioneers Project, Columbia University Libraries, New York 2018. Trad. it. a cura dell’autrice

Cast and Credits

T. copia: Cirkus Diomedes. Scen.: Mario Guaita- Ausonia, Renee Deliot. F.: Cesarino Muzio, Carlo Rifaldi. Scgf.: G. Miglioli. Int.: Mario Guaita-Ausonia (Diomede), Elsa Zara (la padroncina del circo), Adelina Bonaiuti, Dino Bonaiuti, Frank Bull, cavalier Canardi. Prod.: Films A. De Giglio. 35mm. L.: 1719 m. D.: 84’ a 18 f/s. Bn e imbibito (da Jan Ledecky).

 

ITALIE. DANSES A CARACTERE A LA SCALA DE MILAN

Anno: [1920?]
Paese: Francia
Durata: 1'25''
Audio
Muto
Edizione
2020