Sab

24/06

Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni > 14:30

KID BOOTS

Frank Tuttle
Introduced by

Kevin Brownlow e Bill Morrison

Accompagnamento al piano di

Donald Sosin

Info sulla
Proiezione

Sabato 24/06/2017
14:30

Sottotitoli

Versione originale con sottotitoli

Modalità di ingresso

Tariffe del Festival

MILANO DALLE GUGLIE DEL DUOMO

Scheda Film

Breve documentario prodotto da Comerio nel 1910 e finora ritenuto scomparso. È certo interessante poter rivedere oggi le riprese pittoresche della città lombarda girate dal tetto della cattedrale, ma il principale interesse del ‘ritrovamento’ è il formato della copia nitrato: la pellicola 35mm era divisa in due e i fotogrammi stampati orizzontalmente, in modo che li si leggesse prima in un senso e poi, giunti alla fine del rullo, si riprendesse la lettura all’inverso (con una sorta di inversione a U). Si tratta del duplex, un formato sperimentale brevettato nel 1910 da Carlo Rossi, fondatore tra l’altro della casa di produzione che diventerà la Itala Film. La storia di questo misterioso brevetto resta ancora da scrivere: evidentemente la sua diffusione non fu così significativa, eppure nel 1912 una rivista di settore cita una trattativa aperta di Rossi con il Ministero dell’Istruzione francese per utilizzare il sistema a fini didattici nelle scuole d’oltralpe. Probabilmente non se ne fece nulla, eppure la vita del duplex non era finita. Il brevetto italiano fu quasi certamente alla base dello sviluppo di un sistema analogo distribuito dopo il 1915 in America da una società denominata, appunto, Duplex Corporation.

Stella Dagna

Cast and Credits

DCP. D.: 5’. Imbibito e virato

THE CLOSED ROAD

Scheda Film

Tale era il prestigio di Maurice Tourneur nel 1916 che il divo di origini britanniche House Peters decise di lasciare la West Coast per firmare un contratto con la neonata Paragon Films di Fort Lee solo per poter essere diretto dal regista. The Closed Road è il secondo dei quattro film che fecero insieme e sicuramente quello di maggior successo. La sua trama ricca di suspense offriva brividi in grado di soddisfare lo spettatore più esigente. Dopo essersi incolpato di omicidio per sostituirsi a un condannato a morte, Peters deve discolparsi in tempo per scampare alla sedia elettrica in un intreccio che precede di quarant’anni Beyond a Reasonable Doubt (L’alibi era perfetto) di Fritz Lang. L’unico rullo superstite lascia intravedere l’abilità narrativa di Tourneur e il suo sapiente uso di ambientazioni vere. Per quanto riguarda House Peters, la sua sobria interpretazione fa ancor più rimpiangere la perdita del resto del film. Il rullo faceva parte di un vero e proprio giacimento di film muti rinvenuto sotto una pista di hockey a Dawson City, nello Yukon, perfettamente preservato dal ghiaccio. Ma per questa storia vi rimandiamo all’emozionante film di montaggio di Bill Morrison proposto durante questa edizione del festival.

Christine Leteux

Cast and Credits

Scen.: Maurice Tourneur. M.: Clarence L. Brown. Int.: House Peters (Frank Sargeant), Barbara Tennant (Julia Annersley), Lionel Adams (dottor Hugh Annersley), Leslie Stowe (dottor Appledan), George Cowl (Griswold). Prod.: Maurice Tourneur per Paragon Films. 35mm. L.: 211 m. D.: 10’ a 18 f/s. Bn. 

KID BOOTS

Scheda Film

Sulle prime si potrebbe giudicare un po’ insensato l’adattamento cinematografico di un musical di Broadway nell’era del muto, ma non è questo il caso di Kid Boots. Lo spettacolo ebbe un successo clamoroso – restò in scena per quasi cinquecento recite tra il 1923 e il 1925 più altre mille in tournée – e diede fama internazionale a Eddie Cantor, il beniamino delle Ziegfeld Follies. Cantor vi interpretava uno scaltro caddy/allibratore/contrabbandiere nell’ambiente chic di un circolo golfistico e cantava gran parte delle canzoni (oltre venticinque) dello show.
Nel 1925 la Paramount si assicurò i diritti di Kid Boots per 75.000 dollari e ingaggiò lo stesso Cantor per il ruolo principale in quello che sarebbe stato il suo primo film. La parte che era stata di Mary Eaton a teatro fu invece assegnata a Clara Bow: la giovane attrice degli studios specializzata in ruoli da ingenua stava terminando le riprese del film che l’avrebbe resa una star, Mantrap. Kid Boots fu ampiamente riscritto, e a compensare la scomparsa delle canzoni furono aggiunte gag fisiche; Cantor era ora l’aiutante di un sarto costretto a nascondersi in una stazione turistica dove corteggiava l’istruttrice di nuoto Bow.
A detta di tutti, Cantor e Bow si intesero splendidamente – lui aiutò lei ad affinare i tempi comici, lei insegnò a lui come recitare davanti alla macchina da presa – e sullo schermo l’alchimia traspare tutta. Quando Kid Boots uscì, Bow era già una star grazie a Mantrap, mentre il suo film successivo, It, avrebbe fatto di lei un vero caso. Kid Boots lanciò anche la carriera cinematografica e radiofonica di Cantor; diversamente da Bow, l’attore sarebbe diventato ancor più famoso grazie al sonoro.
Questo restauro del 2017 a cura della Library of Congress combina una copia nitrato della Paramount Collection con una copia safety fine grain gentilmente fornita dalla Paramount Pictures. Un ringraziamento speciale a David Stenn per il suo supporto.

Mike Mashon

Cast and Credits

Sog.: dall’omonimo musical di William Anthony McGuire e Otto Harbach. Scen.: Tom Gibson. F.: Victor Milner. Mus.: Cheerful Willoughby. Int.: Eddie Cantor (Samuel ‘Kid’ Boots), Clara Bow (Clara McCoy), Billie Dove (Eleanore Belmore), Lawrence Gray (Tom Sterling), Natalie Kingston (Carmen Mendoza), Malcolm Waite (Big Boyle). Prod.: Famous Players-Lasky Corporation. DCP. D.: 61’. Bn.