QUI?

Léonce Perret


Prod.: Gaumont; 35mm. L.: 1150 m. D.: 54’ a 18 f/s.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Qui? è un racconto poliziesco che segue le regole dell’epoca, molto meno attente di oggi alla logica e alla coerenza dell’inchiesta. A un certo punto, a uno dei sospetti viene fornito un alibi, che nella sceneggiatura è correttissimo; nel film invece troviamo una cosa completamente diversa, del tutto incongruente, per cui l’alibi non ha più nessun valore. Dunque è stato necessario trovare una via d’uscita. Si tratta di un caso interessante. Un ragazzo è sospettato di omicidio e nella sceneggiatura si legge: “Può provare che in quel momento svolgeva il servizio militare in una città lontana e quindi aveva un alibi”. Nel film invece hanno voluto inserire una scena divertente, molto bella dal punto di vista dell’immagine, per cui il ragazzo (che è un artista) dice: “No, ero al Gaumont Palace a fare il mio numero sulla scena” e passa un dépliant del Gaumont Palace su cui è scritto “un film di Monsieur Léonce Perret”. Il fatto che fosse sul palcoscenico non gli fornisce un alibi per la notte del delitto: si è quindi dovuta escogitare una trovata ingegnosa in fase di restauro perché questo trucco diventasse qualcosa di logico e coerente nella narrazione. L’astuzia che abbiamo trovato è questa: il ragazzo era effettivamente sul palco del Gaumont Palace da tal ora a tal ora, mentre la scrittura di una lettera – di cui la sceneggiatura non specificava il contenuto – testimonia che l’artista dopo l’esibizione è andato allo Chat Noir, poco distante, dove ha passato la notte in compagnia del direttore d’orchestra del Gaumont Palace. E alla fine il suo alibi regge.

Claudine Kaufmann, in Léonce Perret, a cura di Bernard Bastide e Jean A. Gili, AFRHC/ Cineteca di Bologna, 2003

Copia proveniente da

Restaurato nel 2003 da un positivo safety