V ŠEST’ ČASOV VEČERA POSLE VOJNY

Ivan Pyr’ev

T. it.: Alle sei di sera dopo la guerra; Scen.: Viktor Gusev; F.: Valentin Pavlov; M.: A. Kul’ganek; Scgf.: Aleksandr Utkin, B. Čebotarev; Mu.: Tihon Hrennikov; Su.: V. Leščev; Int.: Marina Ladynina, Evgenij Samojlov, Ivan Ljubeznov, A. Lysak, E. Savickaja, A. Antonov; Prod.: Mosfil’m 35mm. L.: 2550 m. D.: 93’. Bn.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

C’è un po’ di tutto in quest’opera sovietica: opéra-comique, film di guerra, commedia sentimentale. Quest’ultima componente è la più debole. L’aspetto più interessante di questo film, che ci coglie di sorpresa, è quello della vita quotidiana nell’Urss in guerra, quando tutto un popolo combatte: uomini, donne, militari e civili, tutti tesi verso lo stesso scopo. Alle sei, dopo la vittoria: è l’appuntamento che si danno molti innamorati separati dalla guerra; i nostri eroi si ritroveranno. Questo film rappresenta inoltre una prova ulteriore del fatto che il ritmo dei film sovietici si sta accelerando (come in I partigiani [Sekretar’ rajkoma, Ivan Pyr’ev, 1942]); certi passaggi, con un montaggio all’americana, sono molto riusciti.

J.-P. Barrot, L’écran français, n. 3, 26 septembre 1945

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