ÜBERFLÜSSIGE MENSCHEN

Alexander Rasumny

R.: Alexander Rasumny Sc.: Alexander Rasumny, da 11 novelle di Anton Cechov. F.: Otto Kanturek, Karl Attenberger. Scgf.: Andrej Andrejew, Stefan Lhotka. In.: Eugen Klöpfer (Andrej Karlowitsch Sigajew), Camilla von Hollay (sua moglie Dunja), Heinrich George (Balagula), Werner Krauss (Suka). P.: Prometheus Film-Verleih und Vertriebs-GmbH, Berlino. L.: 2220 m. D.: 110’ a 20 f/s.
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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

“‘Cosa c’è di più bello della morte’ dice Eugen Klöpfer riassumendo tutti i desideri di un gruppo di provinciali per i quali la vita è un peso insostenibile e le convenzioni l’unico motore/ragione della sopravvivenza. Nel gioco continuo di travalicare il confine tra dramma e commedia, memorabile la raccomandazione: “non picchiatelo, non troveremmo mai un altro che suona il contrabbasso come lui”. Film in bilico che interpreta l’anima russa, lontano dalla Russia e con molti dei migliori volti del cinema tedesco, espressione di un cinema differente fatto di scarti e intuizioni inattese (la scena del bagno e la seguente fuga nella custodia), Überflüssige Menschen è un piccolo gioiello che risplende su un passaggio superfluo del cinema europeo”.

Francesco Pitassio

“La Prometheus, sull’onda del successo del Potemkin, si sviluppò ulteriormente. Distribuì sempre più film russi sul mercato tedesco, acquisendo una posizione di monopolio in questo campo […] In seguito ad una legge tedesca a difesa della produzione nazionale, ciascun distributore era obbligato a produrre un film tedesco ogni tre pellicole straniere importate. Cosicché la Prometheus fu costretta a realizzare i propri film. Tuttavia, la prima produzione dell’azienda perseguì i vecchi modelli. Proprio in quel periodo si trovava a Berlino un regista russo, Alexander Rasumny, in attesa di ottenere un visto per gli Stati Uniti. Gli venne offerto di realizzare un film per la Prometheus; perciò mise in scena Überflüssige Menschen. Il soggetto tratto da Cechov, attori tedeschi famosi (George, Krauss) e un noto scenografo russo che aveva lavorato al Teatro d’Arte di Mosca e al cabaret “L’uccellino azzurro” (Andrej Andrejew) avrebbero dovuto assicurare il successo dell’opera. Ma le aspettative erano ormai mutate, e il film mancò il bersaglio. La rappresentazione grottesca, basata su uno psicologismo da atmosfera, della Russia ubriacona dei bei tempi andati non incontrò i nuovi stereotipi. […] Subito dopo il film Rasumny ricevette nuove offerte, questa volta dalla Phoebus, che collaborava con la MGM: realizzare Pique Dame e Fürst oder Clown. Il primo soggetto trasportava una favola russa nella Berlino dell’inflazione, il secondo era una tipica operetta ambientata nei Balcani. Rasumny, nelle sue memorie, fornisce una propria versione del soggiorno berlinese: ‘In attesa del visto andai in Germania alla sezione commerciale della nostra ambasciata […] Alla fine del 1928 riuscii ad ottenere il permesso per il rimpatrio in Russia, dove iniziai immediatamente il mio lavoro alla Sovkino’. Non fu l’unico viaggiatore, a lungo incapace di risolvere la questione: tornare o restare”.

Oksana Bulgakowa, Russische Film-Emigration in Deutschland: Schicksale und Filme, in Die ungewöhnlichen Abenteuer des Dr. Mabuse im Lande der Boschewiki, Berlin, Freunde der Deutschen Kinemathek, 1995

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