The Way of the Strong

Frank Capra

Trad. let.: La maniera del forte; Sog.: William M. Counselman; Scen.: William Counselman, Peter Milne; F.: Ben Reynolds; Scgf.: Peter Milne; Int.: Mitchell Lewis (“Handsome” “Pretty Boy” Williams), Alice Day (Nora), Margaret Livingston (Marie), Theodore von Eltz (Dan), William Norton Bailey (Tiger Louie); Prod.: Harry Cohn per Columbia Pictures; Pri. pro.: 19 giugno 1928 35mm. D.: 65’ a 24 f/s.Bn.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Tanto grottesco da sfiorare il melodramma lirico, The Way of the Strong, scritto da William Counselman e Peter Milne, veniva presentato dalla Columbia come la storia “dell’uomo più brutto del mondo, capace di sopportare tutto tranne la propria faccia in uno specchio”. Mitchell Lewis copre il ruolo di Williams “il Bello”, un gangster imponente per stazza, con un volto segnato da una quantità incredibile di cicatrici. Sotto quell’orribile scorza batte però un cuore tenero, almeno nei confronti di Nora (Alice Day), una violinista cieca che lavora nel suo caffè e che s’innamora di lui, immaginandoselo come un uomo bellissimo. Ma nel momento in cui si rende conto della sua effettiva bruttezza, anche lei lo respinge. A quel punto Williams si sacrifica a favore di un gangster rivale, più bello di lui. Quindi si spara un colpo in testa mentre si lancia con la macchina in mare. Dei tanti tentativi di suicidio che compaiono nei film di Capra, soltanto due riescono effettivamente: questo e quello che vediamo in L’amaro tè del generale Yen. Un finale piuttosto sorprendente per un regista definito unanimemente come “ottimista”.

Joseph McBride, Frank Capra: The Catastrophe of Success, Simon & Schuster, New York 1992 (edizione rivista, St Martin’s Griffin, New York 2000)

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