THE WAY OF LOST SOULS

Paul Czinner

T.it.: La via delle anime perdute; Scen.: Paul Czinner, Charles E. Whittaker; F.: Adolf Schlasy; Scgf.: Clarence Elder; Ass. R.: Herbert Selpin; Int.: Pola Negri (Louise), Warwick Ward (Maxim), Hans Rehmann (John), Cameron Carr (magistrato), Margaret Rawlings; Prod.: Charles E. Whittaker, Warner Bros 35mm. L.: 1835 m. D.: 73’ a 22 f/s.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Film-proteiforme (sei titoli inglesi, tre titoli francesi), che riunisce sotto la propria bandiera, in modi diversi, Inghilterra, Ungheria, Polonia, Germania e persino Francia – dal momento che la sua conservazione è stata assicurata da Cinémathèque de Toulouse e Archives Françaises du film del CNC. The Way of Lost Souls non sarà forse il primo film europeo ante litteram?

Girato all’apogeo del muto, The Way of Lost Souls usa le risorse delle invenzioni di scrittura. La fotografia realista degli esterni (senza concessioni al “ben curato”) si alterna alle inquadrature oblique delle orge etilico-sessuali. La ricchezza nella varietà di sguardi, di espressioni e di portamento del corpo di Pola Negri si oppone al personaggio brutale, quasi pietrificato, di Hans Rehmann: siamo forse di fronte alla quintessenza dell’arte del muto?

Jean-Paul Gorce

 

Copia proveniente da

Restauro realizzato da

Copia restaurata dal CNC-Archives Françaises du film a partire da un nitrato conservato presso la Cinémathèque de Toulouse