The Epic that Never Was

Bill Duncalf

Scen.: Bill Duncalf; Op.: Charles Parnall, David Findlay, David Samuelson, Alan Featherstone, Robert Kauffman; Mo.: Brian Keene; Voce narrante: Dirk Bogarde; Int.: Robert Graves, Josef von Sternberg, Merle Oberon (Messalina), Flora Robson (Imperatrice Livia), Emlyn Williams (Caligola), Eileen Corbett (segretaria di edizione), John Armstrong (costumista), Charles Laughton (Claudius); Prod.: Bill Duncalf per BCC (TV). 35mm. D.: 71’.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Il documentario della BBC, The Epic That Never Was, è la storia avvincente – narrata essenzialmente dalle interviste con chi vi partecipò – di I, Claudius di Josef von Sternberg, la super-produzione del 1937 di Alexander Korda, che fu lasciata incompiuta dopo numerose settimane di riprese. Vediamo circa venti minuti di rushes che Sternberg stesso aveva montato in scene parziali, ritornando brillantemente (dopo Crime and Punishment e The King Steps Out) al suo stile di messinscena, per un film che, se l’avesse completato, sarebbe stato senz’altro annoverato fra i suoi più belli. Ma quando la protagonista Merle Oberon ebbe un grave incidente automobilistico, Korda, anziché sostituire la sua futura moglie, arrestò definitivamente la produzione. Il film era basato sui libri di Robert Graves incentrati sull’imperatore romano Tiberio Claudio, che salì al potere spacciandosi per un idiota. Sia il documentario che le memorie di Sternberg focalizzano le difficoltà emotive di Charles Laughton nell’impersonare Claudio. Il documentario critica il gelido trattamento che il regista riservò all’attore, mentre Sternberg descrive il lavoro con Laughton in termini simili alla sua esperienza sulla performance che ottenne dal masochista Emil Jannings. I brani che vediamo, rivelano che Laughton diede una delle più toccanti e sfumate performance della sua carriera, brillantemente diretto e fotografato. Il costumista John Armstrong si doleva che Sternberg – sulla scia di Stroheim – avesse trasgredito la fedeltà storica quando richiese sessanta vestali vergini anziché sei, e più nude possibile.

Janet Bergstrom

Copia da collezionista