The Donovan Affair

Frank Capra

T. it.: Il mistero di Donovan; Sog.: dalla pièce omonima di Owen Davis; Scen.: Howard J. Green, Dorothy Howell; Dial.: Howard J. Green; F.: Ted Tetzlaff; Mo.: Arthur Roberts; Scgf.: Harrison Wiley; Int.: Jack Holt (ispettore Killian), Dorothy Revier (Jean Rankin), Agnes Ayres (Lydia Rankin), Willliam Collier Jr. (Cornish), John Roche (Jack Donovan), Fred Kelsey (Carney), Hank Mann (Dr. Lindsey), Wheeler Oakman (Porter), Virginia Brown Faire (Mary Mills), Alphonse Ethier (Captain Peter Rankin), Edward Hearn (Nelson), Ethel Wales (Mrs. Lindsey), John Wallace (Dobbs); Prod.: Frank Capra per Columbia Pictures; Pri. pro.: 11 aprile 1929 35mm. D.: 83’ Bn.

info_outline
T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Subito dopo La nuova generazione, Capra girò il suo primo film completamente parlato: L’affare Donovan, tratto da un lavoro teatrale di Owen Davis, adattato da Dorothy Howell, con l’aggiunta dei dialoghi di Howard J. Green. La scelta cadde su quel lavoro perché si trattava di un giallo ambientato in una casa di campagna (essenzialmente nella sala da pranzo della casa), cosa che avrebbe reso facile la registrazione del sonoro con le cinque macchine da presa necessarie per le riprese. Una versione muta fu distribuita nelle sale non equipaggiate per il sonoro. Oggi questo film dimenticato può essere visto soltanto nella Library of Congress, in una copia che manca della traccia sonora. Gli elementi del sonoro esistono ma un restauro deve essere realizzato per sincronizzarli con il film. La trama era così assurdamente macchinosa che a Capra non rimase altra via d’uscita se non quella di trattarla in maniera ironica. Jack Donovan (John Roche) è un giocatore senza scrupoli che viene trovato morto nella sala da pranzo della casa. Come è tipico del genere, molti degli ospiti presenti avevano dei buoni motivi per ucciderlo. L’ispettore Killian (Jack Holt) prova a ricreare la scena del delitto in un’atmosfera piena dei soliti cliché: l’ululare del vento, il latrare dei cani, la presenza di camerieri dall’aria sinistra. Capra e Tetzlaff [il direttore della fotografia] misero assieme con grande abilità un film pieno di ritmo e con una fotografia stupefacente. Un film che Capra considerava come un decisivo passo avanti nella sua carriera di regista. “Capra ha orchestrato la trama con misura e intelligenza”, scrisse per “Variety” Robert J. Landry. “I valori tecnici e quelli sonori sono tutti di buon livello. Decisamente una buona produzione. In breve: la Columbia ha lanciato la sfida”. Sul “New York Times” Mordaunt Hall scrisse: “Il racconto non perde mai d’interesse e, in virtù del suo tono ironico, è assolutamente piacevole”.

Joseph McBride, Frank Capra: The Catastrophe of Success, Simon & Schuster, New York 1992 (edizione rivista, St Martin’s Griffin, New York 2000)

Copia proveniente da