THE COP

Donald Crisp

R.: Donald Crisp. S.: Elliott Clawson. Sc.: Tay Garnett. F.: Arthur Miller. M.: Barbara Hunter. Scgf.: Stephen Goosson. Didascalie: John Kraft. In.: William Boyd (Pete Smith), Alan Hale (Mother), Jacqueline Logan (Mary Monks), Robert Armstrong (Scarface Marcus), Tom Kennedy (Sergeant Coughlin), Louis Natheaux (Louie), Phil Sleeman (Lord Courtney). P.: Ralph Block per De Mille Pictures. Dist.: Pathé Exchange. L.: 1839 m. D.: 70‘ a 22 f/s.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

“Nonostante si sia conquistato un posto nella storia del cinema come attore, interpretando il ruolo di Buttling Burrows, pugile violento e padre di famiglia brutale, in Broken Blossoms di D.W. Griffith, Donald Crisp ha al suo attivo una proficua attività di regista, iniziata nel 1914 e proseguita per tutto il corso del decennio successivo. The Cop, il suo terzultimo film, è un solido poliziesco che ruota attorno a uno dei luoghi narrativi più ricorrenti del genere: l’amicizia virile tra il tutore della legge e il malvivente, costretti in seguito, dalle circostanze, a darsi battaglia. Il film beneficia soprattutto dell’abilità di Crisp nel girare le sequenze d’azione (si veda, al riguardo, l’episodio della rapina in banca, esemplare per l’uso del montaggio), e dell’interpretazione di William Boyd, che quasi fino alla fine dà, del ruolo del poliziotto, una curiosa versione in chiave slapstick, insistendo più che altro sulla sua inadeguatezza e scarsa acutezza. Ma The Cop si segnala anche – alle soglie del sonoro (il film è del 1928) – per la frequenza con cui suoni e rumori vengono, in virtù delle sole immagini, evocati, resi quasi percepibili. Alla luce di questo film, e dell’importanza che vi assume, sia pure in modo indiretto, il sonoro, desta sorpresa la scelta di Crisp che, all’indomani dell’affermazione dei talkies, decise improvvisamente di abbandonare la regia e di tornare a fare l’attore”.

Leonardo Gandini

 

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