That Certain Thing

Frank Capra

T. it.: Quella certa cosa; Scen.: Elmer Harris; F.: Joseph Walker; Mo.: Arthur Roberts; Scgf.: Robert E. Lee; Int.: Viola Dana (Molly Kelly), Ralph Graves (Andy B. Charles, Jr.), Aggie Herring (Mrs. Maggie Kelly), Carl Gerard (Secretary Brooks), Burr McIntosh (A.B. Charles, Sr.), Sydney Crossley (Valet); Prod.: Harry Cohn; Pri. pro.: 1 gennaio 1928 35mm. D.: 70’ a 24 f/s.Bn.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Nei titoli del film Elmer Harris viene accreditato come sceneggiatore, cosa che i libri su Capra in genere mancano di menzionare. Capra invece non compare come produttore, cosa che non succederà prima del suo quinto film per la Columbia. Con uno stipendio di mille dollari, probabilmente Capra non aveva altra scelta, se non quella di andarsene e tornare a fare l’aiuto sceneggiatore. Il suo comportamento un po’ arrogante, in realtà, era soltanto una maschera per non lasciar trapelare il fatto che era ben contento di accettare tutto quello che gli offrivano, un modo per esprimere la sua ambivalenza nei confronti dell’industria cinematografica. Ma l’insistenza di Capra nel reclamare questo film come suo deriva probabilmente dal fatto che, tra tutti i suoi film del periodo Columbia, questo è nettamente il più “capraesque”. Ralph Graves è il figlio di un milionario che è stato diseredato dal padre dopo aver sposato una ragazza irlandese, povera ma ambiziosa (Viola Dane). Il padre di Graves (Burr McIntosh) aveva fatto fortuna grazie a una serie di ristoranti in cui la parola d’ordine era “taglia sottile il prosciutto”. Allora Dana e Graves fondano una piccola compagnia che offre un pasto ai lavoratori con lo slogan “taglia una grossa fetta di prosciutto”. (…) Alcuni degli elementi di questa storia erano già presenti nei film scritti per la Mack Sennett Productions (e interpretati da Ralph Graves e Alice Day). La stessa contrapposizione tra la grande corporazione e il piccolo imprenditore l’aveva già usata come molla narrativa in Tramp, Tramp, Tramp. Ma mai era riuscito a rendere questo tema in una maniera così semplice e accattivante. Una maniera che, per un verso o per l’altro, avrebbe portato a maturità nei suoi film successivi. La cancellazione delle differenze di classe all’interno di un intreccio romantico, così tipica in Capra, combinata con la prospettiva, ugualmente tipica in Capra, di poter diventare ricchi senza dover per forza sfruttare indecorosamente i lavoratori.

Joseph McBride, Frank Capra: The Catastrophe of Success, Simon & Schuster, New York 1992 (edizione rivista, St Martin’s Griffin, New York 2000)

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