Tame Animals at Work

Prod.: Cricks and Martin 35mm. L.: 117 m. Bn

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Destinati a un pubblico urbano, i film realizzati nelle regioni rurali – l’Alvernia e la Bretagna erano particolarmente amate dai produttori francesi – offrono uno sguardo turistico su paesaggi pittoreschi, costumi popolari e usanze tradizionali. I libri illustrati, i resoconti di viaggio, il Kaiserpanorama e i film ambientati in terre straniere consentivano viaggi virtuali verso terre lontane prima del turismo di massa. Alcuni film svelano l’infamia del colonialismo – che oggi prosegue nel commercio mondiale – (Recolte, manipulation et exportation du café). La ripresa della sfilata con l’elefante e i costumi di banane fanno ridere solamente se dimentichiamo, o se non sappiamo che dal 1885 al 1908 nello Stato Libero del Congo (che era proprietà personale di Leopoldo II di Belgio) metà della popolazione, circa 10 milioni di persone, fu uccisa dal lavoro forzato e da una criminale violenza coloniale.
In Argentina, ex-colonia spagnola, vengono festeggiati il 25 maggio di ogni anno la caduta del Viceré di Spagna e l’insediamento del primo Governo indipendente avvenuto nel maggio del 1810. Il primo film argentino di finzione, girato nel 1909, ricostruisce quegli eventi. La grande storia cinematografica giapponese inizia come quella di tanti paesi: con gli operatori in viaggio dei fratelli Lumière, Girel (1897) e Veyre (1898). La produzione e l’esibizione si sviluppano rapidamente e l’industria cinematografica giapponese diventa, dalla metà degli anni Venti, una delle più grandi e qualitativamente più importanti a livello mondiale; tuttavia, solo alcuni autori cinematografici verranno presi in considerazione in Europa e negli USA, e comunque a partire dal secondo dopoguerra.
La seconda parte del programma riunisce un film d’attualità di produzione francese girato in Giappone, un film d’Arte italiano che ha avuto la sua prima a Tokyo nel Capodanno del 1910 (l’unica copia conosciuta è conservata in Giappone dal collezionista Tomijiro Komiya) e, cosa di ancor più grande rarità, un film giapponese del 1909 della collezione dell’Università di Waseda: un sentito ringraziamento a Hiroshi Komatsu per avercene fornito una copia. Della cinematografia giapponese dei primi tempi non è sopravvissuto quasi nulla.

Mariann Lewinsky

Copia proveniente da