Pontcarral, colonel d’empire

Jean Delannoy

Sog.: dal romanzo di Albéric Cahuet; Scen., dial.: Bernard Zimmer; F.: Christian Matras; Mo.: Jeanne Berton; Scgf.: Serge Piménoff; Cost.: Georges Annenkof; Su.: Pierre-Louis Calvet; Mu.: Louis Beydts; Int.: Pierre Blanchar (Pontcarral), Annie Ducaux (Garlone de Ransac), Suzy Carrier (Sybille de Ransac), Charles Granval (il marchese de Ransac), Jean Marchat (Hubert de Rozans), Charlotte Lysès (contessa de Mareilhac), Guillaume de Sax (il generale Fournier-Salovèze), Marcel Delaître (Austerlitz), Simone Valère (Blanche de Mareilhac), Jacques Louvigny (conte di Mareilhac), Lucien Nat (Garron), Alexandre Rignault (il fattore), Lucien Nat (capitano Garon), André Carnège (procuratore del re), Madeleine Suffel (Marthe), Léon Daubrel (Louis-Philippe), Henri Richard, Reneé Thorel, Léon Larive, Gaston Mauger, Louis Blanche, Marthe Mellot; Prod.: Raymond Borderie per Pathé Cinéma (Parigi); Pri. pro.: 11 dicembre 1942. 35mm. L.: 3370 m. D.: 125’. Bn.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Il colonnello Pontcarral, militare a mezza paga da sempre affascinato dal suo Imperatore, vive ritirato in provincia durante la Restaurazione. È rimasto fedele al ricordo dell’Imperatore dopo i Cento giorni. Ritirato nel suo dominio di Dordogna, sfida il nuovo regime. Sposa Garlone de Ransac, un’intrigante che gli si offre dopo una relazione con Rosan. Poco tempo dopo il matrimonio, Pontcarral apprende
che sua moglie ha donato al vecchio amante un anello magnifico, il suo regalo di nozze, che era stato regalato al colonnello dall’imperatore ad Austerlitz. Uccide il suo rivale in duello. Nel 1830, è reintegrato nella sua dignità. È tentato per un istante di rifarsi una vita con sua cognata, ma sua moglie ritorna da lui, pentita, e gli confessa il suo amore. Pontcarral, tuttavia, parte con il suo reggimento per la campagna  d’Africa da cui non ritornerà. Bernard Zimmer, autore dei dialoghi del film di Delannoy, ha dovuto divertirsi a introdurre nella sceneggiatura ispirata dal romanzo tradizionalista del collaborazionista Albéric Cahuet delle repliche che hanno la sonorità di schiaffi ben appioppati: impertinenze e marameo nei confronti di un regime sempre più contestato. Non è, evidentemente, la Resistenza alla luce del sole ma dei colpi di spillo che mirano a far scoppiare i palloni gonfiati. Il film uscì a Parigi l’11 dicembre 1942 mentre gli sguardi si fissavano sull’Africa del Nord dove gli Alleati erano riusciti a sbarcare. Alcuni esempi concreti: spettatori in piedi, applausi nutriti, salutarono la conclusione del film, il colonnello Pontcarral che parte alla testa del suo reggimento per la conquista dell’Algeria. Ai giorni nostri, il film conserva la sua vivacità anticonformista.

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