PIQUE DAME

Alexander Rasumny

R.: Alexander Rasumny. Sc.: C.K. Roellinghorf, A. Bardos. F.: Carl Drews, Erich Nitzschman. Mus.: Schmidt-Gentner. Scgf.: F. Schroedter. In.: Rudolf Forster (Tomski), Alexandra Schmitt (Gräfin Tomski), Jenny Jugo (Lise, la nipote), Walter Janssen (Hermann) P.: Phoebus-Film. L.: 1351m. D.: 55‘ a 18 f/s.
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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Pique Dame è il secondo film realizzato da Rasumny in Germania, ma la copia che è giunta a noi è largamente incompleta. Non è certo il primo adattamento del testo di Puškin. La prima versione risale infatti al 1910. Successivamente Ozep, al suo primo incontro con il cinema, curerà la sceneggiatura di un film diretto da Jakob Protazanov ed interpretato da Ivan Mosjoukine e Vera Orlova, Pikovaja Dama (1917). Il film è considerato uno dei risultati più significativi della cinematografia russa zarista; Jean Mitry ne scriveva: ‘Le scenografie di Balliouzek e Lilienberg, la fotografia di Slavinsky, l’illuminazione studiata, capace di dare rilevanza drammatica alla luce ed alla profondità di spazio, la scienza già perfezionata del montaggio fecero di La donna di picche uno dei primi adattamenti validi e soprattutto la prima opera di stile del cinema zarista’. La versione di Rasumny è pertanto la terza in ordine cronologico, e precede la regia di Ozep, che in Francia ritornerà alle sue origini cinematografiche (La Dame de Pique, 1937) e un ulteriore adattamento ad opera di Léonard Keigel, girato nel 1966 con Dita Parlo”.

Francesco Pitassio

 

Copia proveniente da