MO’ TE CURIAMO NOI

Versione completa di MICHELE ALLA RICERCA DELLA FELICITA’. 16mm. Col. D.: edizione montata per la RAI 23’ – Versione integrale – da finire 35’

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Le opere possono essere messe sotto controllo dal capitalismo, dal sistema di bugie con le quali si governano i popoli. L’aspirazione a vivere interamente una vita piena e significativa contro una vita vissuta passivamente – che è quella vissuta da chi è costretto a fare un lavoro salariato – è paragonabile ad un corpo che desidera, che vuole vivere e non ad un corpo ridotto a forza lavoro. Lì sta la discriminante, e allora, mentre le opere possono essere messe sotto controllo nei musei, possono essere valutate in soldi ed essere considerate tutto quello che non sono, è possibile cominciare a pensare i propri lavori come un’esperienza per comunicare e per raggiunge la capacità di distruggere ciò che ti fa vivere passivamente. Ecco allora che quello che fai prende significato e si aprono degli orizzonti vivibili”.

Chiara Casalone, “Intervista ad Alberto Grifi”, Nuovo Millennio, anno 1, n. 5