LITTLE FRIEND

Berthold Viertel

R.: Berthold Viertel. S.: Ernst Lothar. Sc.: Berthold Viertel, Christopher Isherwood, Margaret Kennedy. F.: Gunther Krampf. M.: Ernst Toch. Scgf.: Alfred Junge. In.: Matheson Lang (John Hughes), Nova Pilbeam (Felicity Hughes), Lydia Sherwood (Helen Hughes), Jimmy Hanley (Leonard Parry), Lewis Casson (giudice), Finlay Currie (Grove), Cecil Parker (Mason), Allan Aynesworth (Colonnello Amberley), Jean Cadell (Miss Drew), Arthur Margetson (Hilliard), Clare Greet (signorina Parry), Gibb McLaughlin (Thompson), Jack Raine (Jeffreys). D.: 84’.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

“Bergmann balzò in piedi con travolgente subitaneità, come una marionetta, dissi tra me. Non potei fare a meno di sorridere, quando ci stringemmo la mano, perché la nostra presentazione sembrava assolutamente superflua. Ci sono incontri che costituiscono vere e proprie agnizioni: quello era uno. Ci conoscevamo già, naturalmente. Il nome, la voce, la fisionomia stessa erano inutili: io conoscevo quella faccia. Era la faccia di una situazione politica, di un’epoca. La faccia dell’Europa Centrale”. E’ l’incontro tra il regista cinematografico Bergmann e il giovane Isherwood, che quest’ultimo narra nel suo delizioso racconto La violetta del Prater (edito in Italia nel 1988 per i tipi di Einaudi). Una storia ricca di suggestioni che ci conduce nell’Europa dei primi anni trenta, nell’epoca dell’avvento del sonoro, nello sguardo di un inglese sulla Mitteleuropa e sugli avvenimenti politici che si stanno addensando su quell’area. Una storia e dei personaggi difficilmente dimenticabili. Storia e personaggi che avevano un volto reale, perchè il racconto di Isherwood si basa su una sua vera esperienza, quando, giovanissimo esordì nel cinema come sceneggiatore di un navigato regista austriaco, quel Berthold Viertel, poeta, saggista, regista teatrale, assistente di Murnau, autore di film (oggi quasi invisibili) in Germania, in Inghilterra e a Hollywood. Di lui Il Cinema Ritrovato ha mostrato alcuni anni fa un suo film formidabile Die Perücke, dissacrante commedia interpretata da Otto Gebhür. Sua moglie, l’attrice Salka Viertel, lo seguì ad Hollywood dove divenne scrittrice e la confidente di Greta Garbo. Il suo salotto a Hollywood era un noto ritrovo di artisti, intellettuali, scrittori. Se la rassegna che abbiamo dedicato alla mitteleuropa vuole essere il ritratto di un cinema in viaggio, i Viertel sono certamente figure emblematiche di una generazione che la storia e il cinema spingeva sempre più ad ovest”.

(Gian Luca Farinelli)

 

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