LES GAZ MORTELS

Abel Gance

Scen.: Abel Gance; F.: Léonce-Henri Burel; Op.: Louis Dubois; Int.: Léon Mathot (Mathus), Émile Keppens (Edgar Ravely), Doriani (Ted), Henri Maillard (Hopson), le petit Jean Fleury (André), Maud Richard (Maud), Germaine Pelisse (Olga Ravely); Prod.: Louis Nalpas per Le Film d’Art 35mm. L.: 1449 m. D.: 70’ a 18 f/s. Bn.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

La regia di Gance è decisamente audace e sfrutta in modo appropriato la dimensione fantastica del soggetto. Si possono già riconoscere in questo film le idee principali e le figure stilistiche che il regista perfezionerà in seguito e su cui si baserà il suo successo. La sequenza, davvero infernale, del panico degli operai spaventati che scappano dalla fabbrica invasa da una spessa coltre di fumo biancastro e quella che mostra la fuga-inseguimento per fermare la nube gassosa, sono davvero impressionanti (sono immagini che prefigurano quelle del terrore frenetico dei vivi di fronte al corteo dei morti nei due J’accuse e quella della folla in preda al panico all’annuncio della prossima distruzione della Terra che Gance girerà nel 1929 nelle vecchie strade di Montmartre per La fin du monde). La padronanza formale del cineasta è perfetta: scenografia realista, grande varietà nelle riprese, inquadrature insolite, ricorso al montaggio alternato per tenere lo spettatore in sospeso. Ancora una volta la cura del dettaglio spinge Gance a far indossare ai personaggi delle maschere protettive che assomigliano moltissimo ai filtri respiratori usati dai soldati e riprodotti nella stampa illustrata e nelle attualità cinematografiche. Questo film, sorprendente espressione indiretta delle tremende ripercussioni della guerra moderna, esce su tutti gli schermi nel settembre 1916, mentre gli stessi francesi al fronte facevano uso di gas, l’escalation delle ostilità chimiche era solo all’inizio e le autorità militari alleate decidevano prontamente di censurare tutte le informazioni su questo argomento.

Laurent Véray, Abel Gance, cinéaste à l’oeuvre cicatricielle, “1895”, n. 31, octobre 2000

 

Copia proveniente da

Restauro realizzato da
Restaurato nel 2006 a partire dal negativo originale non completo. Montaggio e didascalie ricostruiti a partire dal découpage originale di Abel Gance, depositato presso la Cinémathèque de Toulouse