LES BOHEMIENS

P.: Pathé. L.: 40 m., L.: 2’ a 16 f/s.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

“Lunghezza della copia: 40 mt. (2 min.), incompleto (si tratta probabilmente della sola prima parte). Colorazione a pochoir. L’unica didascalia presente, la prima (‘Au camp des bohémiens’), è imbibita di blu.

Sboccia l’amore fra una giovane zingara, danzatrice e indovina, e un bel cavaliere.Quando gli zingari iniziano a devastare i paesi della zona, i contadini chiedono aiuto al loro signore che invia dei soldati per cacciare i saccheggiatori. Gli zingari però si nascondono e riescono a rapire uno dei cavalieri, proprio quello amato dalla danzatrice. Nella notte lei lo libera e lo fa fuggire. Così è la trama del film come riportata dal catalogo Pathé. In questa copia si può vedere solo la prima parte della vicenda, quando cioè la zingara, ballando, affascina il bel cavaliere.

Colorazione pochoir piuttosto semplice se paragonata ad altri film Pathé dello stesso periodo come, ad esempio, L’Ecrin du Radjah. È da notare però che, mentre quest’ultimo è un film di genere fantastico, dove i colori accentuano l’atmosfera irreale, nel caso di Les Bohémiens la colorazione ha una funzione secondaria rispetto allo svolgimento della vicenda narrata”.

Giovanna Fossati

 

Copia proveniente da