L’ECRIN DU RAJAH

Gaston Velle

R.: Gaston Velle. F. e trucchi: Segundo de Chomòn. P.: Pathé. L: 138 m., D.: 6’ a 16 f/s

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

“Lunghezza copia: 138 mt. (6 min.), quasi completo, mancano le didascalie e, forse, il finale; all’inizio della pellicola è stato aggiunto un breve frammento della Gaumont in cui si vede una ragazzina che tiene in mano un cartello con la scritta Entr’acte.

La prima parte del film, che si svolge nel palazzo del Rajah, non è stata colorata. Fa eccezione un ‘effetto speciale’ della durata di pochi fotogrammi: il mago fa apparire, per tre volte, una fiamma, colorata in giallo/rosso. Quando il mago, appropriatosi, grazie ai suoi trucchi, dello scrigno, fugge sul dorso del drago, il colore entra in scena. Il mago è giallo e rosa, il drago è verde e il fuoco, che esce dalla sua bocca, è rosso. Il tutto su fondo nero. L’ingresso della caverna, dove il mago ha portato lo scrigno, è ancora privo di colore. Nel mondo sotterraneo invece le colorazioni impazzano. Le ballerine da blu diventano gialle, da gialle verdi e da verdi rosa. Il décor muta di forma e di colore più volte. Il Rajah, che per un po’ aveva conquistato una colorazione gialla, nel finale la perde e rimane bianco e nero”.

Giovanna Fossati

 

Copia proveniente da