LA VENDETTA

Gerard Bourgeois

 

R.: Gerard Bourgeois. P.: Pathé. L.O.: 170m. L.: 129m. Pochoir. D.: 6’ a 16 f/s.

 

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

“Fernando Pereda è una delle maggiori figure della poesia uruguaiana del XX secolo. L’attrazione per l’arte cinematografica e in particolare per quella muta lo convinse, a partire dal 1935, a raccogliere i capolavori del passato, con una particolare predilezione per il cinema primitivo. Sempre in contatto con l’Europa, la sua collezione fu ammirata da molti, tra cui Henri Langlois, Rafael Alberti e Giuseppe Ungaretti. Negli ultimi anni della sua vita Pereda decise di donarla al Sodre. In occasione del Congresso Fiaf organizzato a Montevideo potei scoprire la rilevanza di questo fondo che ho esplorato qualche anno dopo assieme a Vittorio Martinelli nel quadro della Recherche des film perdus, promossa dal Proiecto Lumière. Grazie alla collaborazione dell’Archivo Nacional de la Imagen - Sodre e della Cinemateca Uruguaya, abbiamo potuto identificare buona parte del materiale e far conoscere, anche in Europa, l’importanza di questa collezione composta da film primitivi e da classici degli anni ’10 e ’20, spesso conservati in copie formidabili. Tramite la collaborazione tra Cineteca di Bologna, Cinémathèque Belge e Archivo Nacional de la Imagen - Sodre è stato possibile lanciare un progetto internazionale per la salvaguardia di questo materiale che viene oggi, finalmente, restituito allo schermo”.

Gian Luca Farinelli

“...Essere testimoni di una vita che fu e che ci porta nella finzione cinematografica dove si è impigliato quel tempo pieno di luci ed ombre, di lucenti bastoni, di bianche mani inguantate, di violette odorose, di galanterie e romaticismi di un’epoca passata, produce in noi l’infinita tristezza e la singolare emozione di avvicinarci ad un altro mondo animato, diverso dal nostro quotidiano che, a sua volta, un giorno, immancabilmente, non sarà più”.

Fernando Pereda

Copia proveniente da