Georges Franju, le visionnaire

Jean-François Vallée

Prod.: AMIP, France 3. Beta SP. D.: 45’.

info_outline
T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

A partire da interviste inedite girate per Cinéastes de notre temps e da estratti dei suoi film (Judex, Le sang des Bêtes, La tête contre les murs), André S. Labarthe propone un ritratto di Georges Franju la cui opera, in apparenza incoerente, è interamente centrata intorno alla riflessione sulla giustizia e la libertà.“Non il fantastico, l’insolito. Vale a dire che la scena fantastica lo è sempre nella forma; prendo per esempio quello che mi diceva Marcel Allain. L’autore di Fantōmas diceva: “Lei capisce, ho inventato il maestro del terrore, il personaggio della paura perché ho messo un passamontagna sulla testa dell’attore”. Senza dubbio ha creato il personaggio dello spavento, il personaggio del fantastico e del terrore. Ma il personaggio del fantastico e del terrore attraverso la potenza della maschera: allora sì quando si vede Fantômas, Fantômas con il passamontagna, questo è il terrore. È il terrore, ma un terrore di pura forma. Invece per me Fantômas è il maestro del terrore, della paura, dell’angoscia, quando è senza maschera, quando è tra la folla. Quando Feuillade gli fa prendere il metrò, quando sta tra la gente, quando si sa che è lì… non lo si riconosce e si sa che è lì per uccidere. L’insolito è ciò che mi attira, perché l’insolito è l’angoscia”.

Georges Franju, Georges Franju, le visionnaire, tr. it in Cinema, del nostro tempo, a cura di Flavio Vergerio, CSC-Editrice Il Castoro, Milano, 1998

Copia proveniente da