Fillettes de Bretagne

Prod.: Pathé 35mm [frammento]. L.: 75 m. Pochoir / Stencil 

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Questo programma presenta esempi di rari film a colori recentemente restaurati dal BFI National Archive e dai Prestech Film Laboratories. Una serie di film che documentano una grande varietà di procedimenti di colorazione e di metodi di restauro, comprese le più recenti tecniche digitali. Tra questi uno dei primi esempi di Kinemacolor datato 1906 e un estratto di The Open Road (1924) di Claude Friese-Greene, un documentario di viaggio girato in bianco e nero, così come accadeva con il Kinemacolor, e poi proiettato alternando filtri rossi e verdi. Saranno presentati inoltre nuovi restauri del meraviglioso metodo pochoir della compagnia francese Pathé e due esempi molto diversi fra loro di imbibizione e viraggio, per di più restaurati con tecniche diverse. Il primo è un frammento de “l’altra versione” de L’inferno (1911), il secondo è Prekrasnaja Lyukanida (1912), uno dei primi film di Starevič, dell’epoca della Russia pre-rivoluzionaria, realizzato utilizzando insetti imbalsamati.

Bryony Dixon

 

Copia proveniente da