BELLE DAME SANS MERCI

Germaine Dulac

R.: Germaine Dulac. S.: da Mme Irène Hillel Erlanger. Sc.: Germaine Dulac. F.: Jacques Oliver. In.: Yolande Hillé, Tania Daleyme (Lola de Sandoval), Denise Lorys (Contessa d’Amaury), Jean Toulout (Guy d’Amaury), Pierre Mareg, Jean Tarride, Lucine Glen, Louis Monfils. P.: Les Films D.H.
L.o.: 1935m, D.: 90’

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

La partitura è di Maud Nelissen e Frank Mol (compositore e pianista del Nederlands Filmmuseum) che hanno utilizzato composizioni per piano e canzoni (liede) francesi risalenti alla fine del secolo scorso e all’inizio dell’attuale. Caratteristica musicale di questo periodo è la cosiddetta bonne chanson: tipico componimento musicale francese elaborato dai musicisti romantico-impressionisti, ricco di delicate liriche e drammi decadenti. Accanto alle composizioni di musicisti famosi quali Debussy, Fauré e Poulenc, vengono presentate quelle di autori meno noti quali Chaminade, Schindler e Durand. Il baritono Willem Korteling, ha frequentato i corsi di Bep Ogterop ad Amsterdam, e si è perfezionato con Bernhard Diamant e Lucia Meeuwsen. Ha cantato in cori ed ensembles, e come solista in opere ed operette. Da alcuni anni è membro stabile della Nederlandse Opera ed ha recentemente lavorato al Mosé ed Aronne, a L’Olandese Volante ed al Flauto Magico. Maud Nelissen ha conseguito il diploma, nel 1990, di pianista al Conservatorio di Utrecht. In seguito ha suonato sia come solista che in orchestre da camera. Già durante gli anni di formazione, si è cimentata nella composizione di musiche per film. Dal 1994 lavora per produzioni del Nederlands Filmmuseum. Anche la soprano Wynanda Zeevaarder ha completato i suoi studi al Conservatorio di Utrecht. Quindi si è dedicata a lungo alla musica da camera, oratori ed accompagnamento musicale di film muti. È stata invitata a diversi festival cinematografici (Paris, Groningen, Utrecht, Rotterdam e Bologna ).

La belle dame sans merci, ha riscosso i consensi di tutti coloro che vedevano in Germaine Dulac uno degli apostoli dell’arte muta. Una volta di più fu Irene Hillel-Erlanger a fornire l’argomento del film: un’attrice, divenuta una grande star, che venne in passato sedotta e abbandonata da un uomo di mondo, si vendica nei confronti di tutti gli uomini e diventa una ‘bella dama senza scrupoli’. Soggetto che alcuni, fra cui Maurice Kéroul, giudicarono deboluccio; e altri, come Henriette Janne, un po’ lungo e appesantito da inutili particolari. Ma un soggetto di cui tutti riconobbero l’eccellente realizzazione. Il film conteneva bellissime trovate fotografiche, l’interpretazione era ottima: in breve, la messa in scena era brillante. Luis Delluc, la cui testimonianza non è senza interesse scriveva a proposito di questo film: ‘La belle dame sans merci comprende, in mezzo a numerosi minuti eleganti e animati, un bel quadro. Uno crederebbe di trovarsi dai fratelli Bernheim. Si tratta della visione della piscina con la fatale e soave Tania Daleyme. Il tatto, la sensibilità, il senso della sintesi, una sorta di stile fanno pensare ai Manet migliori’. Qualche mese più tardi, Delluc tornava alla carica: ‘Nel momento in cui la stampa ignorava Germaine Dulac abbiamo lodato con veemenza Ames de fous e Le bonheur des autres. Il gusto, l’estetica, la profondità dell’abilità di questa regista sono ancora aumentate’”.

Charles Ford, Anthologie du Cinéma, 1968

Copia proveniente da

Musiche scelte da: Maud Nelissen
Eseguite da: Maud Nelissen (pianoforte), Wynanda Zeevaaner (soprano), Willem Korteling (baritono)