AMOK

Fëdor Ozep

R.: Fëdor Ozep. S.: André Lang, dal romanzo di Stefan Zweig. Dial.: H.R.Lenormand. F.: Curt Courant. Mu.: Carol Rathaus. Scgrf.: Lazáre Meerson. In.: Jean Yonel (Holk), Valéry Inkijinoff (Amok/Maté), Jean Servais (Jan), Pierre Magnier (Président), Hubert Daix (Van der Tomb), Marcelle Chantal (Helen Haviland), Madeleine Guitty (servante de cabaret), Fréhel (chanteuse). P.: Pathé-Natan. L.: 2393 m. D.: 90’ a 24 f/s.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

Il film fu bloccato per qualche tempo dalla censura francese per il suo soggetto scabroso

“Ancora oggi il suo nome compare di tanto in tanto nelle cronache letterarie, quando è il caso di rievocare scrittori mitteleuropei. Si tratta di Stefan Zweig, autore di primissimo piano tra le due guerre e affascinante personalità decadente. Ebreo di Vienna, in cui era nato nel 1881, laurea in filosofia, aveva iniziato la carriera letteraria in modo abbastanza dimesso, scrivendo versi e prose in cui non era ancora riuscito a svincolarsi dai suoi modelli (Hoffmanstahl, Rilke, Kleist, Schnitzler). In realtà solo in seguito la sua vocazione assunse contorni precisi, quando, dopo avere viaggiato a lungo (era di ricca famiglia borghese) e soggiornato in Francia, Inghilterra, Italia, Belgio, poté sottoporre le nuove esperienze al vaglio dello stile. Fu amico di Romain Rolland, di Verhaeren e di Freud, che lo aveva introdotto alla psicanalisi. Perseguitato dalla polizia austriaca, Zweig si rifugiò a Londra e quindi in Brasile, dove era già stato nel 1936 in occasione di un congresso del Pen Club. Ci andò con la sua segretaria, Charlotte Altmann, assunta su suggerimento della moglie Friederike von Winternitz, ricca, cattolica e di forte personalità. La sua vita trascorse all’insegna della paura. Paura di essere colpito anche in Brasile dal nazismo, paura di essere un fallito, paura di trascinare anche Charlotte nel baratro, paura di essere inadeguato al paese in cui aveva scelto di vivere, ai suoi colori e alla sua violenza vitalistica. Lunedì 23 febbraio 1942, nel pomeriggio, Stefan e Charlotte vengono trovati cadaveri dai domestici. Avevano ingerito delle compresse di Veronal. Furono sepolti a Petropolis, dove tuttora riposano.

Anche in Italia l’opera di Zweig godette di grande fortuna, particolarmente la raccolta di racconti Sovvertimento dei sensi, più volte ristampata. Molti suoi romanzi furono pubblicati nei Quaderni della Medusa, fra il ’35 e il ’50.

Amok (1922), il romanzo portato sullo schermo da Ozep nel 1934, racconta la storia di un medico che, nelle Indie olandesi, viene preso dall’amok, la pazzia, per una donna che morirà ben presto nel tentativo di abortire. Il medico si uccide gettandosi a mare insieme alla bara della donna.

Freud, la passione che distrugge, la follia, la rovina, il paese straniero: ci sono tutti i temi maggiori di Zweig, e anche tutte le sue angosce”.

Sandro Toni

 

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