16/06/2018

Il Cinema Ritrovato omaggia Napoli, i caroselli e Luciano Emmer

Sorry, this entry is only available in Italian. For the sake of viewer convenience, the content is shown below in the alternative language. You may click the link to switch the active language.

La ricchezza del programma del Cinema Ritrovato offre la possibilità di letture trasversali tra sezioni differenti.
L’occasione di dialogo nasce dall’incontro di due sezioni ricche di appuntamenti: Napoli che canta – che si chiude il 30 giugno con una proiezione speciale,  il restauro di Carosello Napoletano –Luciano Emmer 100: L’arte dello sguardo, un omaggio al regista che ha fatto la storia di Carosello.

La sezione “Napoli che canta” è un omaggio a due personalità importanti per il cinema napoletano: la regista e produttrice Elvira Notari (1926-2008), attivissima con la casa di produzione Dora Film, fondata insieme al marito; e, a dieci anni dalla scomparsa, lo storico e ricercatore Vittorio Martinelli (1926-2008), la cui ricchissima collezione di documenti originali è conservata dalla Cineteca di Bologna. Ma è anche occasione di un viaggio trasversale nella produzione cinematografica napoletana: all’interno della sezione occupa una posizione di rilievo il restauro di Carosello napoletano di Ettore Giannini (1954), a cura della Cineteca di Bologna e The Film Foundation presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, con il contributo di Hollywood Foreign Press Association.

Il film è stato fonte di ispirazione per il Carosello RAI: Luciano Emmer – tra i protagonisti del Cinema Ritrovato 2018 – è l’inventore dell’iconica sigla del 1957, anno di debutto della trasmissione. Il regista ebbe l’idea di un teatrino con le tende che si aprono in  successione formando diversi quadri. In sottofondo la tarantella, presa da un documentario INCOM (Industria Corti Metraggi Milano), società che produceva anche Carosello.