16/05/2020

Consigli per giovani cinefili al tempo del Coronavirus #11

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Undicesimo appuntamento della rubrica “Consigli per giovani cinefili al tempo del Coronavirus”, curata da Schermi e Lavagne – Dipartimento educativo della Cineteca di Bologna e dedicata  alle ragazze e ai ragazzi che in questo periodo sono impossibilitati ad andare a scuola, seguire le lezioni e frequentare le sale cinematografiche.
Ogni settimana, un film e cinque buoni motivi per cui i giovani cinefili contemporanei dovrebbero (ri)scoprire un grande classico, un capolavoro contemporaneo o un grande autore della cinematografia mondiale.

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La settimana scorsa vi abbiamo proposto un approfondimento dedicato a un grande classico del cinema, Toro scatenato di Martin Scorsese (scopri tutte le puntate precedenti).
In questa nuova puntata cambiamo totalmente direzione: vi parliamo infatti di un documentario italiano, God Save the Green di Michele Mellara e Alessandro Rossi (2012).

Dal 2007 la popolazione che abita nelle città ha superato quella insediata nelle campagne. Eppure, proprio oggi, riemerge prepotentemente il bisogno degli uomini di immergere le mani nella terra. Esistono orti sui tetti di grattacieli e palazzi, esistono giardini negli slum, campi coltivati ai margini delle periferie disagiate e impoverite, orti nei sacchi di juta e nelle bottiglie di plastica riciclate. God Save the Green racconta alcune di queste esperienze, è l’affresco di un mondo che attraverso il verde urbano ha ridefinito la propria esistenza. Un’alternativa globale concreta che riscrive ritmi e spazi del vivere in città.

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God Save the Green
è in streaming su Vimeo (disponibile fino alla mattina di martedì 19 maggio compresi).
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Scopri di più cliccando sui nostri 5 buoni motivi per (ri)vedere il film: 

Un collage di storie green

• All’origine del film: una trasformazione antropologica 

• Mellara / Rossi, un sodalizio ventennale

• Orti comunitari, Guerrilla Gardening, agricoltura idroponica: alcuni concetti chiave

Una nuova onda verde (globale)

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#Savethedate | Appuntamento lunedì 18 maggio dalle ore 17.00 con una doppia diretta sul profilo Facebook della Cineteca di Bologna, nella rubrica Cineclub a distanza: un’introduzione al film seguita dalla visione autonoma di God Save the Green, e successiva discussione durante la quale potrete proporre le vostre riflessioni e domande.
Insieme a Simone Fratini di Schermi e Lavagne, in diretta Facebook anche i registi Michele Mellara e Alessandro Rossi.

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Intorno a God Save the Green, consigliamo anche:

 

FILM

 

Della filmografia di Rossi e Mellara consigliamo la visione di: Le vie dei farmaci (2007), La febbre del fare, Bologna 1945-1980 (2010), Vivere, che rischio (2019), I’m in love with my car (2017).

Consigliamo inoltre:
Terra Madre di Ermanno Olmi (2009)
Anthropocene di Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky, Nicholas de Pencier (2019)
Before the Flood – Punto di non ritorno di Fisher Stevens (2016) con Leonardo DiCaprio e Barack Obama

 

LETTURE

Di seguito alcuni consigli di lettura suggeriti dai registi di God Save the Green, Alessandro Rossi e Michele Mellara:

Il giardiniere appassionato di Rudolf Borchardt (Adelphi, 2003)
L’anno del giardiniere di Karel Čapek (Sellerio, 2008)
Manifesto del Terzo paesaggio di Gilles Clément (Quodlibet, 2005)
Il mondo non è in vendita di Josè Bové e François Dufour (Feltrinelli, 2001)
I padroni del cibo di Raj Patel (Feltrinelli, 2007)

 

MUSICA

La colonna sonora del film è stata affidata a Massimo Zamboni, fondatore dei CCCP e dei C.S.I. dei quali consigliamo almeno gli album Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi (CCCP, 1986) e Ko de mondo (C.S.I., 1994).

Consigliamo inoltre:

C.S.I., Unità di Produzione (Tabula rasa elettrificata, 1997)
Massimo Zamboni, Angela Baraldi, Cristiano Roversi, Berlin (Sonata a Kreuzberg, 2018)
Massimo Zamboni, Angela Baraldi, Cristiano Roversi, In the Garden (Sonata a Kreuzberg, 2018)
Massimo Zamboni e Angela Baraldi, Vorremmo esserci (Un’infinita compressione precede lo scoppio, 2013)
Angela Baraldi, 1000 poeti (Tornano sempre, 2017)
Vasco Brondi e Le luci della centrale elettrica, Piromani (Canzoni da spiaggia deturpata, 2008)
Sex Pistols, God Save the Queen (Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols, 1977)
Il Buio, La città appesa (La città appesa, 2019)
Maria Antonietta, Giardino comunale (Sassi, 2014)

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Se siete interessati a rimanere in contatto con noi per future iniziative rivolte a ragazzi e ragazze scrivete a schermielavagne@cineteca.bologna.it

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Rubrica a cura di Schermi e Lavagne; testi di Giuliana Valentini; redazione: Matteo Lollini. Contributi: Associazione Hamelin e Staradio.