Cinefilia Ritrovata, focus su Jacques Becker: ‘Rendez-vous de Juillet’ e ‘Touchez pas au grisbi’

Il team di CinefiliaRitrovata.it ci parla di due appuntamenti nel cartellone della sezione dedicata a Jacques Becker.

Film “imbevuto dello spirito del suo tempo” (Bertrand Tavernier), Rendez-vous de Juillet è un’opera inarrestabile, dotata di una tale energia da suscitare persino il dubbio che non sia Jacques Becker a condurre la storia ma che siano i personaggi a trascinare il regista (e noi con lui) da una scena all’altra, da un ballo all’altro. L’impetuosa carica dei giovani bohémien, che si sprigiona tanto nei balli scatenati quanto nei dialoghi incalzanti, si rispecchia visivamente in una regia mobile, che segue un personaggio da una stanza all’altra o tra un interno e un esterno, per poi abbandonarlo e seguire, fino all’incontro successivo, colui o colei a cui ci ha condotti. Persino il telefono assume non tanto una funzione meramente comunicativa quanto quella di passare le consegne visive da un appartamento a una bottega di parrucchiere.
Continua a leggere il pezzo di Alessandro Guatti.

Tratto da un romanzo poliziesco di Albert Simonin, esponente della corrente realista del polar francese, Touchez pas au grisbi è il film che rilancia la carriera di Jean Gabin dopo la guerra. Alle soglie della senilità Gabin interpreta il personaggio di Max, un elegante malavitoso che, ormai, ha solo voglia di ritirarsi e andare a letto presto. Un furto di lingotti d’oro all’aeroporto di Orly doveva essere il suo ultimo colpo, ma il rapimento del suo affezionato socio in affari lo costringe a rimettersi in azione un’ultima volta.
Continua a leggere il pezzo di Maria Sole Colombo.