Ritrovati e Restaurati

I migliori restauri eseguiti in tutto il mondo, in 35mm e in digitale. Da Nerone (1909) a Central do Brasil (1998), ottantasette anni di cinema tra film da scoprire (De Toth, Clair, Joseph Kane) e film che non ci si stanca mai di vedere, soprattutto in versioni come queste (Mizoguchi, Aldrich, Nicholas Ray).Con tre film di produzione Republic scelti personalmente da Martin Scorsese, omaggio all’inesauribile ricchezza della serie B del cinema classico: That Brennan Girl, woman’s drama anni Quaranta di Alfred Santell, The Plunderers di Joseph Kane, western con delitto, e il mélo esotico Laughing Anne di Herbert Wilcox.

Marcello Come Here: Mastroianni ritrovato (1954-1974)

Ci sono attori che per tutta la carriera, passando da un ruolo all’altro, si sono costruiti una personalità multiforme e indefinibile, ce ne sono altri che sono stati fedeli al proprio personaggio dal primo all’ultimo film. E poi c’è Marcello Mastroianni. Una figura d’attore irripetibile, che ha coniugato aspetti difficili da coniugare: il grande interprete e l’icona, l’eleganza e l’empatia, la sensibilità e lo scanzonato disincanto. Nella tradizione del festival la retrospettiva consisterà in una selezione di otto titoli, attraversamento d’una carriera eccezionale: da Giorni d’amore di Giuseppe De Santis, che gli valse il primo premio della carriera, al grande successo di La fortuna di essere donna, commedia popolare di Blasetti, dall’incontro di una vita con Federico ai set internazionali che gli consentivano di lasciare Roma e rendersi irreperibile.

William Fox presenta: riscoperte dalla Fox Film Corporation

Fondata nel 1915 dall’imprenditore autodidatta William Fox, la Fox Film Corporation riunì la più talentuosa schiera di cineasti dell’era dello studio system. Nel periodo della transizione al sonoro su cui si incentra la rassegna, tra i registi Fox c’erano Frank Borzage, Allan Dwan, John Ford, Howard Hawks, William K. Howard, Henry King, William Cameron Menzies, F.W. Murnau, Raoul Walsh e molti altri grandi nomi. Un patrimonio che rischiò di andare perduto nel 1937, quando un incendio divampato nei magazzini della compagnia nel New Jersey distrusse tutti i negativi e la maggior parte delle copie positive. Se l’inventario della Fox è parzialmente sopravvissuto il merito va a Eileen Bowser del Museum of Modern Art, che lavorò con il produttore Alex Gordon per salvare le copie di riferimento e le copie di lavoro in nitrato conservate negli studios di Los Angeles. Questa rassegna presenta opere della collezione della Fox Film recentemente restaurate da Museum of Modern Art e da UCLA Film and Television Archive.

Luciano Emmer 100: l’arte dello sguardo

Bollato insieme ad altri autori anni Cinquanta con l’etichetta di ‘neorealismo rosa’, Luciano Emmer ha realizzato in quel periodo alcuni film di straordinaria freschezza, aiutando a ridefinire le coordinate estetiche del nostro cinema. Dopo il neorealismo e prima della commedia all’italiana, il suo cinema trova uno spazio autonomo, attento al dettaglio e all’atmosfera, cantore di personaggi giovani e di ceti in mutamento, alle soglie della modernità, spesso in una Roma raccontata con occhio vivissimo. Ma Emmer è anche (e forse soprattutto) un nome fondamentale nella storia del cinema documentario, anzi l’inventore del documentario d’arte. Autore di film che hanno saputo unire immagine e suono per trasformare in racconto le opere dei grandi pittori, da Giotto a Goya. Presenteremo anche una selezione di Caroselli e alcune puntate della popolare trasmissione Rai Io e…

Oltre lo specchio della vita: i film di John M. Stahl

Identità nascoste, relazioni amorose tormentate ma durature, destini tragici mitigati dall’altruismo e dal sacrificio… I film di John M. Stahl trattano queste tematiche familiari con uno spiccato senso di fluidità e immediatezza. Privilegiando una certa scarna modernità di stile e sentimenti, l’opera di Stahl conserva intatta la propria coinvolgente intensità emotiva malgrado sia stata a lungo trascurata dalla critica. In collaborazione con le Giornate del Cinema Muto di Pordenone, Il Cinema Ritrovato rivisita il lavoro di questo maestro del melodramma, uno degli autori americani più dimenticati. Il film muto The Woman Under Oath sarà proiettato a Bologna come anteprima dell’ampia retrospettiva di Pordenone in ottobre, che presenterà la maggior parte dei film muti sopravvissuti di Stahl realizzati tra il 1917 e il 1927. La nostra panoramica della sua carriera sonora, apprezzata per la sua grande ‘audacia’ dal critico Andrew Sarris, abbraccerà sia i suoi film prodotti dalla Universal Pictures, sia quelli meno noti ma altrettanto affascinanti realizzati per la 20th Century Fox. Nei due casi, potremo scoprire le tante sfumature del cinema di un artista unico, da quelle comiche e brillanti a quelle cupe e fataliste.

La donna con la Kinamo: Ella Bergmann-Michel

Ella Bergmann-Michel (1896-1971), artista costruttivista tedesca che lavorava principalmente con il collage e la fotografia, realizzò anche alcuni film, elementi preziosi di una carriera segnata dall’innovazione e dalle idee progressiste. Legata alle idee della Liga für unabhängigen Film e della Nuova Architettura, Bergmann- Michel definì il genere del film pubblicitario con Wo wohnen alte Leute, avviò la campagna di raccolta fondi per le cucine comuni e i refettori per disoccupati con Erwerbslose kochen für Erwerbslose, mentre i frammenti della sua ultima opera, Wahlkampf 1932 (Letzte Wahl), ci offrono una straordinaria testimonianza sulla campagna elettorale del 1932 nelle strade di Francoforte.

Alla ricerca ricerca del colore dei film: Technicolor & Co.

Risultato di un’accurata ricerca negli archivi del mondo, anche quest’anno arrivano sullo schermo dell’Arlecchino i preziosi Technicolor vintage. Titoli formidabili, cui le copie d’epoca restituiranno la qualità profonda e satura d’un colore perduto: la morbidezza impressionista d’un inizio secolo americano (Incontriamoci a Saint Louis), il rosso e l’oro splendente sui più bei corpi femminili degli anni Cinquanta, il cielo blu di Bodega Bay oscurato dagli Uccelli, i colori della natura matrigna di Un tranquillo weekend di paura, e le inedite texture cromatiche del nuovo cinema americano, da Getaway a Il padrino. Prosegue per il terzo anno il programma Kinemacolor; e l’Academy Film Archive presenterà una nuova selezione di reference reels, le bobine di riferimento utilizzate per stampare le copie con i colori voluti dai registi di film dei primi anni Settanta.

Censurati, ritrovati, restaurati

Una tranche speciale della nostra sezione ospita quest’anno film risorti da vicende censorie che per molto tempo, e per motivi diversi, ne hanno ostacolato o impedito la visione. L’autocensura di Ingmar Bergman, che ripudia e fa calare una coltre di mistero (appoggiato dai suoi primi studiosi) su Ciò non accadrebbe qui, apologo di guerra fredda a Stoccolma, ideologico tanto da essere imbarazzante, di inquietante ambiguità visiva; la censura francese che boccia l’‘immoralismo’ illuminista della Religieuse di Jacques Rivette, scatenando una protesta così risonante presso i “Cahiers du cinéma” da far poi diventare il film un caso epocale; la pura e dura censura del mercato, che fa sparire dalla circolazione The Last Movie e rimuove da Hollywood la voce dissonante di Dennis Hopper.