Dom

25/06

Cinema Lumière - Sala Scorsese > 21:45

THE MINERS’ HYMNS

Bill Morrison
Introduce

il regista Bill Morrison

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Proiezione

Domenica 25/06/2017
21:45

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THE MINERS’ HYMNS

Scheda Film

I volti duri e segnati che ci guardano dal passato in The Miners’ Hymns sembrano a tratti scolpiti nel granito. Si erano in realtà plasmati nelle miniere di carbone della contea di Durham, nel Nord-Est dell’Inghilterra. Dalla metà dell’Ottocento fino agli anni Novanta del Novecento, Durham fu sede di centinaia di miniere con nomi evocativi quali Akleyheads Pit e Yew Tree Drift.

[…] Trasformandosi a sua volta in una specie di minatore, Bill Morrison ha scavato in archivi come quello del British Film Institute per estrarne principalmente immagini in bianco e nero così ricche e vibranti di volti sporchi, ombre e qualche sparuto cavallo da miniera da riportare in vita un mondo di cui molti avevano perduto ogni memoria storica.

Il film si apre con vedute aeree a colori di un litorale non identificato, mentre la macchina da presa sorvola distese verdi e schiere di case tutte uguali. Di tanto in tanto Morrison punteggia le immagini con testi indicanti che questo o quel sito era la sede di una miniera e fornisce la data in cui fu chiusa. È un raro esempio di esplicita presenza autoriale, insieme all’accompagnamento della musica composta dall’islandese Jóhann Jóhannsson, che evoca con i suoi toni malinconici lo stato d’animo dell’opera. Diversamente dai documentaristi più commerciali, Morrison non ama dare troppe spiegazioni – non ci sono voci narranti né ulteriori testi – anche se ci si rende presto conto che ha una storia da raccontare, una storia che si estende dall’alba del Novecento fin quasi alla sua cupa fine.

Inizialmente questa sembra essere una storia di lavoro e di uomini che estraggono tesori dalle viscere della terra, ma c’è anche lo svago, principalmente nelle scene della festa annuale chiamata Miners’ Gala, il Galà dei Minatori. Ben presto, mentre Morrison procede per delicati balzi nel tempo, le immagini passano da quelli che sembrano essere gli inizi del Novecento a periodi successivi, inoltrandosi nel secolo. Le scene delle feste si mescolano alle scene di uomini al lavoro, dapprima con attrezzi manuali e poi con macchine che scrostano il carbone dalle pareti della galleria come fosse ghiaccio e sembrano rendere gli sforzi umani quasi (ma mai completamente) superflui. Alcune immagini più tarde di poliziotti e di autobus carichi forse di crumiri suggeriscono la conclusione della storia.

In 52 minuti che scorrono veloci, The Miners’ Hymns costituisce una visione appassionante seppure per certi versi frustrante. Si capisce che Morrison non abbia voluto intasare queste splendide immagini con informazioni pratiche come i tassi di mortalità e gli scioperi, ma l’assenza di un simile contributo da parte del regista conferisce al materiale una qualità astorica che entra in conflitto con la storia difficile, a volte brutale, violenta e ancora palpitante che sta dietro queste immagini.

Manohla Dargis, An Industry Beneath the Surface – Bill Morrison Documents the Reign of Old King Coal, “The New York Times”, 7 febbraio 2012

Cast and Credits

Mus.: Jóhann Jóhannsson. Prod.: Forma. DCP. D.: 52’. Bn. e Col.