Mar

27/06

Cinema Lumière - Sala Officinema/Mastroianni > 17:00

SOLEIL ET OMBRE

Musidora, Jacques Lasseyne
Introduce

Annette Förster

Accompagnamento al piano di

Gabriel Thibaudeau

Presentazione del libro Women in Silent Cinema – Histories of Fame and Fate (2016), di Annette Förster

Info sulla
Proiezione

Martedì 27/06/2017
17:00

Sottotitoli

Versione originale con traduzione simultanea in cuffia

Modalità di ingresso

Tariffe del Festival

SOLEIL ET OMBRE

Scheda Film

A proposito di Soleil et ombre, negli anni Quaranta Musidora ricordò di aver espresso così le proprie ambizioni al direttore della fotografia Frank Daniau-Johnston: “Penso che un film […] dovrebbe avere immagini così belle da poter essere apprezzate anche vent’anni dopo”. Le immagini create da Musidora in qualità di scenografa, co-regista e attrice in un doppio ruolo in questo film girato in Andalusia hanno una natura pittografica che trae il massimo dagli aspri contrasti tra sole e ombra, dal paesaggio e dagli stili architettonici. I luoghi e gli oggetti trasmettono umori e atmosfere che conferiscono profondità alla tragica storia della ragazza andalusa innamorata di un torero che la lascia per una bionda straniera. L’inquadratura in cui viene mostrato il volto della giovane dietro le tradizionali grate andaluse evoca la sua sensazione di essere ingabbiata dal proprio amore. Altrettanto espressivi sono i sottili parallelismi che il montaggio traccia tra il dolore e la rabbia del toro e le sofferenze della ragazza. Grazie alla recitazione di Musidora e al rigore delle immagini, Soleil et ombre è tutt’altro che una storia di vittimizzazione sentimentale, e offre invece una spietata indagine sulla crudeltà dell’amore respinto.
Possiamo solo ipotizzare ciò che dovette piacere a Colette: le riprese in esterni, l’autenticità dei costumi, la fotogenia di Musidora nella bella interpretazione della ragazza. Musidora e Colette erano legate da un’amicizia personale e professionale fin dal 1908. I due film ai quali lavorarono effettivamente insieme, La Vagabonda (1917, dal romanzo di Colette) e La Flamme cachée (1918, dalla sceneggiatura originale di Colette) non risultano essersi conservati.
Annette Förster, Women in the Silent Cinema. Histories of Fame and Fate, Amsterdam University Press, Amsterdam, 2017

Cast and Credits

Sog.: dalla novella L’Espagnole di Maria Star. F.: Frank Daniau-Johnston. M.: Nini Bonnefoy. Scgf.: Musidora. Mus.: Jacques Roques. Int.: Musidora (Juana/la straniera), Antonio Canero (Antonio de Baena), Simone Cynthia (l’amica di Juana), Paul Vermoyal (l’antiquario), Miguel Sánchez (il segretario). Prod.: Société des Films Musidora. 35mm. L.: 891 m (incompleto, l. orig.: 1325 m). D.: 43’ a 18 f/s. Bn

VICENTA

Scheda Film

Il film, finora considerato definitivamente perduto, è stato da poco ritrovato grazie a un inventario effettuato presso la Cinémathèque française. Di esso era rimasta purtroppo una sola bobina nitrato imbibita, in pessimo stato: la pellicola, in origine, era di 1440 metri, mentre quella recuperata ne misura appena 335. Potrebbe trattarsi della seconda bobina su cinque. Dal frammento positivo si è riusciti a ricavare prima la stampa di un controtipo, poi una copia Desmet.

Céline Ruivo

Cast and Credits

Prod.: Société des Films Musidora. DCP. D.: 16’. Bn e imbibito