Gio

29/06

Sala Auditorium - Laboratori delle Arti UniBo > 15:30

KEATON ON TV

Michael McCarthy
Introduce

Kevin Brownlow e Cecilia Cenciarelli

Info sulla
Proiezione

Giovedì 29/06/2017
15:30

Sottotitoli

Versione originale con sottotitoli

Modalità di ingresso

Tariffe del Festival

THE BUSTER KEATON SHOW: THE GYMNASIUM STORY

Scheda Film

La seconda volta che presi Charlie alla sprovvista fu quel giorno del 1951 in cui lui mi mandò a chiamare per discutere la possibilità di farmi recitare in una scena di un suo film, Limelight, l’ultimo film che girò in questa nazione.
Vedendomi sembrò sorpreso. Forse si aspettava di trovare un relitto sia fisico che mentale. Ma io ero in buona forma. Ero reduce da quattro mesi a New York, in cui avevo fatto l’ospite in Tv due volte alla settimana [The Buster Keaton Show]. Quindi ero a posto, e si vedeva.
“Cosa hai fatto, Buster?”, mi chiese. “Sembri in ottima forma”.
“Non guardi la televisione, Charlie?”, gli dissi.
“Buon Dio, no!”, esclamò. “La odio. Non la voglio a casa mia. L’idea di attori che si esibiscono in quel misero, ridicolo, puzzolente schermetto!”.
“Non ne hai una neanche nella stanza dei ragazzi?”.
“Quello è l’ultimo posto dove la vorrei. Oona ha già abbastanza problemi con quelle piccole pesti. Sono carini, ma birichini. Non ci sarebbe modo di controllarli se lasciassimo loro vedere tutte quelle stupidaggini in Tv. Dovrebbero metterla fuori legge. Sta rovinando la nazione”. Poi disse ancora: “Ma dimmi, Buster, come fai a essere così in forma? Cosa ti rende così attivo?”.
“La televisione”, risposi.
Sussultò, tossì, diventò rosso e disse: “Parliamo di questa scena che faremo insieme”.
Non tornammo più sull’argomento televisione nei tre giorni in cui girammo la scena di Limelight in cui io ero il pianista quasi cieco e lui il violinista.
La Tv mi aveva riportato a essere un attore. Nel 1949, eccetto per delle particine occasionali di un solo giorno – che mi sembravano diventare sempre più occasionali – erano già almeno cinque anni che non mi truccavo più per le luci del set. I teatri estivi non avevano più richiesto la mia presenza dal 1941, quando andai in tournée con The Gorilla. Il mio impegno più importante in quegli anni erano state quattro settimane di lavoro come star in un famoso circo di Parigi. Era il 1947.
Quindi fui davvero felice ed emozionato quando nel dicembre del 1949 mi fu offerta la possibilità di fare uno show settimanale tutto mio alla KHJ, la televisione di proprietà del “Los Angeles Times”.
A quel punto avevo quasi abbandonato la speranza di recitare di nuovo. Sottolineo la parola quasi, perché chi ha sangue d’attore nelle vene non ammetterà mai a se stesso di essere finito, non importa cosa dica agli altri. No, nel mio cuore non lo credevo, anche dopo molti anni di scarso successo, nessun momento magico, e dozzine di errori.
The Buster Keaton Show fu un successo, ma solo sulla West Coast, dove piano piano arrivò a essere il Miglior programma comico. A quei tempi l’unico modo per vendere uno show di Hollywood a una rete nazionale era di girarlo in kinetoscope, e otto o nove anni fa erano una cosa deprimente da vedere. Così il mio show non fu mai venduto a uno sponsor come un programma buono da costa a costa. Credo che tutto sarebbe andato in un altro modo se avessi aspettato altri due anni. Ma non mi è mai piaciuto aspettare.
La cosa importante, comunque, era che queste apparizioni sulle stazioni locali stimolavano l’interesse di produttori in altri campi. Realizzai circa ventitré show televisivi nel 1950 e diciassette nel 1951. Lo stesso giorno della mia ultima puntata del 1951, io ed Eleanor andammo a Parigi per fare un’altra serie di show in quel famoso circo. Andò così bene che ottenni un ingaggio per altre quattro settimane l’anno seguente.
Buster Keaton, Charles Samuels, Memorie a rotta di collo, Feltrinelli, Milano 1995

Cast and Credits

Scen.: Clyde Bruckman, Ben Perry. Scgf.: Seymour Klate. Mus.: George Greeley. Int.: Buster Keaton, Peter Leeds, Ray Erlenborn, Dona Gibson, Harold Goodwin, Harvey Parry, Ed Reimers (presentatore). Prod.: KTTV (Los Angeles) Television Series (1949-1951). 35mm. D.: 28’. Bn.

THE AWAKENING

Scheda Film

The Awakening era un episodio della serie televisiva antologica Douglas Fairbanks, Jr., Presents: The Rheingold Theatre, che andò in onda dal 1952 al 1957. L’episodio in bianco e nero con Keaton fu trasmesso in varie città americane in date diverse nel luglio del 1954. The Awakening non si presta facilmente ad essere classificato in un genere. Possiede una buona dose di umorismo, ma la sua cupa ironia verbale fa pensare più al Kubrick del Dottor Stranamore che a Keaton. La sceneggiarura di Lawrence B. (Larry) Marcus era liberamente ispirata al racconto di Gogol Il cappotto. Il racconto apparve in Russia nel 1842 ma fu tradotto in inglese solo nel 1949, cinque anni prima di questo episodio.
Le opere di Gogol – come Taras Bul’ba (dal quale furono tratti un film britannico nel 1939 e un film americano con Tony Curtis nel 1965), e L’ispettore generale (cui si ispirava il musical omonimo del 1949 con Danny Kaye) – si soffermavano spesso sugli effetti disumanizzanti dei governi oppressivi sulla gente comune.
L’episodio mostra come Keaton rappresentasse la scelta giusta. Il suo volto stoico ma espressivo proietta una rassegnazione che ben si intona al ruolo. La sua roca voce baritonale è anch’essa degna di nota: sorprendentemente poderosa, dà forza alla rabbiosa ribellione del mite burocrate.
La critica sociale espressa da The Awakening era particolarmente audace, in parte perché il programma fu realizzato durante la ‘caccia alle streghe’ degli anni Cinquanta, quando negli ambienti del cinema e della televisione molti finirono sulle liste nere per aver espresso idee politiche giudicate poco ortodosse. Era raro che un produttore affrontasse una tematica così politica in quei tempi incerti, quando le liste nere erano all’ordine del giorno.
Dan Lybarger, “The Keaton Chronicle”, primavera 1996

Cast and Credits

Sog.: Nikolaj Vasil’evič Gogol’. Scen.: Larry Marcus. F.: Kenneth Talbot. M.: Peter Pitt. Scgf.: Duncan Sutherland. Mus.: Bretton Byrd. Int.: Buster Keaton (l’uomo), James Hayter (il capo), Carl Jaffe (il sarto), Lynne Cole (la ragazza), Geoffrey Keen (il supervisore), Christopher Lee (il proprietario della fabbrica). Prod.: Douglas Fairbanks Jr. Productions. Messa in onda: 14 luglio 1954. 35mm. D.: 28’. Bn.

THE ED WYNN SHOW

Anno: 1949
Paese: USA
Durata: 11'
Versione del film

Versione inglese

Audio
Sonoro
Edizione
2017