Cinefilia Ritrovata, focus su: ‘Piccolo mondo antico’ e ‘Falbalas’

Mario Soldati è considerato uno degli autori di punta del cosiddetto cinema calligrafico, quel filone di adattamenti ottocenteschi in cui esordiranno tra gli altri Alberto Lattuada (qui tra gli sceneggiatori) e Renato Castellani (oggetto della retrospettiva dello scorso Cinema Ritrovato). Piccolo mondo antico (1941), film che apre la sua trilogia fogazzariana (seguiranno Malombra e Daniele Cortis), è da più parti definito il più calligrafico tra i film di Soldati.
Continua a leggere il pezzo di Stefano Careddu.

Quando comincia a lavorare a Falbalas, Becker ha già all’attivo due film polizieschi di discreto successo, Dernier Atout (1942) e Goupi Mains Rouges (1943). Le riprese di Falbalas vengono realizzate a Parigi in piena occupazione nazista, e la lavorazione si dimostra particolarmente difficoltosa e rocambolesca (il film fu girato interamente di notte, poiché i tedeschi permettevano l’uso di energia elettrica solo in quelle ore).
Falbalas uscirà nelle sale solo nel 1945, a guerra finita, eppure il film non sembra recare alcuna traccia della complessa situazione politica in cui è stato realizzato: ambientato nel patinato mondo dell’haut couture parigina, in cui la madre di Becker aveva lavorato per anni, il film non valica mai i confini di questo microcosmo alto-borghese e apparentemente frivolo.
Continua a leggere il pezzo di Maria Sole Colombo.