Cinefilia ritrovata, Cinema Ritrovato 2017: focus su ‘Monterey Pop’ e ‘Hana Chirinu’

I post di CinefiliaRitrovata.it dedicati al Cinema Ritrovato. Come ogni anno il magazine della Cineteca di Bologna seguirà da vicino – e con sguardo critico – gli appuntamenti più salienti in programma.

Cinema Ritrovato 2017: Monterey Pop

Si può dire con sicurezza che questa edizione del Cinema Ritrovato sia decisa soprattutto a proiettare quelle opere che sono riuscite ad influenzare in un tal modo l’industria cinematografica da risultare iniziatrici di nuovi generi: questo è stato Scarface di Hawks per il genere dei gangster movie, La notte dei morti viventi di Romero per i zombie movie ed infine Monterey Pop per il fortunatissimo filone dei cosiddetti concert movie, avendo ispirato negli anni seguenti la documentazione capillare da parte di tanti altri cineasti di eventi come Woodstock e il concerto a Pompei dei Pink Floyd.

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Cinema Ritrovato 2017: Hana Chirinu

Hana Chirinu (1938) è considerato il capolavoro di Tamizu Ishida. Racconta la quotidianità di un gruppo di gheisa che vivono in una casa del famoso quartiere di Gion a Kyoto. Siamo nel 1866, poco prima dell’imminente arrivo del clan Choshu, gruppo di samurai che minaccia di invadere la città. Nonostante la guerra civile sia l’elemento principale di questo racconto, il film racconta con forza anche la condizione delle gheisa nel Giappone di fine Ottocento. Un racconto corale, in cui emergono sporadicamente alcuni personaggi potenti e ben delineati. Queste donne parlano di molti temi, anche decisamente inaspettati per un film degli anni Trenta: oltre i meno originale racconti sulla famiglia, l’amore e le aspirazioni future, si inseriscono l’alcolismo, le realazioni omosessuali, la sessualità e il confine tra lavoro e prostituzione. Una inaspettata e innovativa riflessione sulle gheisa e la loro condizione.

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